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il 2007-11-21 09:50:00.0 alle 2007-11-21 09:50:00.0
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Roma - Qualcosa è cambiato o, meglio, au
Roma - Qualcosa è cambiato o, meglio, aumentano gli operatori che intendono puntare sulla trasparenza nei confronti dei propri utenti e sulla fornitura di servizi Internet che offrano quanto dichiarato. In un momento di filtri sul peer-to-peer e messa in discussione della neutralità della rete l'affermazione di una glasnost tecnologica può trasformarsi in un potente grimaldello contro la blindatura dei servizi.

Ad aggiornare un primo elenco di operatori apripista è l'esperto di networkwing e mercato Stefano Quintarelli, da tempo in prima linea per informare sui rischi dell'abbandono o della mancata difesa della net neutrality. Due gli strumenti che alcuni provider iniziano pubblicamente a scartare: il filtering "puro e semplice" e la deep packet inspection. Nel primo caso la chiusura del rubinetto per l'uso di una serie di applicazioni, come succede qua e là col già citato P2P, nel secondo strumenti avanzati che non si limitano ad analizzare i pacchetti in transito per gestirne al meglio il flusso ma arrivano a consentire la modulazione dei pacchetti dati sulla base dei loro contenuti, con una invasività potenzialmente senza limiti sulla "vita digitale" dell'utente.

Un fornitore di richiamo come NGI, ad esempio, dedica una pagina proprio alla neutralità della rete, dove afferma:
"NGI ha un approccio neutrale verso i contenuti in transito sulla propria rete.
In nessun caso NGI effettua o effettuerà alcuna discriminazione o censura di traffico tra i propri servizi e quelli di terzi e tra servizi presenti sulla propria rete o su una di terzi, fatti salvi eventuali obblighi di legge.
Al fine di garantire la migliore qualità possibile nei servizi xDSL, NGI applica della politiche di QoS che sono illustrate in ogni scheda prodotto".
Le politiche di QoS (Quality of Service) sono ben lungi dal costituire un filtro ma servono ad ottimizzare le prestazioni di rete. Lo sostiene proprio il provider, che anche su questo si dilunga spiegando che si applica
"una politica che privilegia il traffico sensibile alla latenza/burst (navigazione, posta, VoIP, telnet/ssh, tunnel) rispetto a quello generato da software di file sharing. Questa prioritizzazione del traffico avviene SOLO se necessario nei momenti di massima congestione della rete. La policy di QoS adottata da NGI NON blocca quindi alcun tipo di traffico. Le porte TCP/UDP sulla rete sono TUTTE aperte"
.>Politiche forse meno dettagliate ma altrettanto esplicite sono quelle promesse da altri operatori del settore, come Telnet che in una pagina dedicata alla neutralità della rete afferma:
"Telnet ha un approccio neutrale verso i contenuti in transito sulla propria rete. In nessun caso Telnet effettuerà alcuna discriminazione o censura di traffico, fatti salvi eventuali obblighi di legge".
Approcci del tutto simili quelli adottati da altri fornitori come AirGrid, che pubblica anche il bannerino, riprodotto qui sotto, che punta alla pagina che lo stesso Quintarelli ha pubblicato in tema di deep packet inspection.

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