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Non Autenticato
il 2007-12-15 11:42:00.0 alle 2007-12-15 11:42:00.0
Questo è interessante
Al direttore - La prego di ospitare questa bizzarra suggestione. Nel calcio, sport nazionale del quale parlo con totale incompetenza, milioni di persone scaricano le loro passioni per la squadra locale sulle prestazioni di 11 campioni che raramente sono loro concittadini e molto spesso nemmeno loro connazionali. Per la Formula 1, altro vanto mondiale, la nostra scuderia principe è guidata, alla vittoria, da un ingegnere francese e, letteralmente, da un pilota finlandese e da un altro brasiliano. Nella sostanza per vincere si cerca il meglio, senza tante storie e non importa da dove arrivi. Considerando che per uno dei succitati sport lItalia si ferma, gli stadi esplodono, famiglie appesantite dal caro vita si tartassano e, non pochi, facinorosi si menano pensa che il metodo sarebbe esportabile alla politica? Ci si dice, infatti, che tutto è globale, che leccellenza va cercata ovunque essa sia, che lautarchia deve valere solo per le auto e che le classi dirigenti, politiche, non sono più quelle di una volta. Darebbe, dunque, più garanzie un ministro del tesoro svizzero o dei lavori pubblici tedesco? E se, previa piccola riformina, quello spiazzante fantasista dello scarto logico e della nuova politica, il Cavaliere Berlusconi, dettasse un nuova accelerazione dadaista allagenda del cambiamento proponendo nella sua prossima compagine di governo il già premier inglese Blair (proposta chiacchierata nell incontro della settimana scorsa ad Arcore?) obbligando tutti gli altri, ancora una volta, ad inseguirlo? Vale dibattito?
Luca Josi
Da IL Foglio