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Scritto da
il 2007-12-15 12:54:00.0 alle 2007-12-15 12:54:00.0
Trollate totali: 17613
Ma vi rendete conto ...
... di quanto siano coglioni questi?

http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=71381

Le sorti de L'Unità mobilitano la politica


La vicenda de "L'Unità", del probabile passaggio della maggioranza della proprietà alla famiglia Angelucci, editori di "Libero" e del "Riformista", e lo sciopero proclamato dai giornalisti per venerdì 14 hanno provocato numerose reazioni e prese di posizione del mondo politico e giornalistico.

I GARANTI L'ex direttore Furio Colombo annuncia che la "Carta dei Valori e dei Diritti" proposta dal Comitato di redazione dell'Unità insieme a un Comitato dei Garanti è pronta e attende soltanto la firma dei suoi estensori: Furio Colombo, Alfredo Reichlin e Clara Sereni.

I garanti, ma de che?

«La Carta - spiega Colombo - esiste ed è un documento mite e normale. L'Unità deve continuare a essere e a fare quello che faceva, di seguire il suo percorso di libertà e di autonomia. E i giornalisti chiedono di non essere usati in relazione a un cambio di editore. Uno scrittore non cambia il suo modo di scrivere a seconda della società editrice che lo pubblica, qualunque essa sia. Un autore è libero e tale deve rimanere».

Un giornalista se non gli sta bene la linea dell'editore può anche andarsene.

Colombo fa notare l'anomalia alla base dell'operazione Angelucci all'Unità, sottolineata più volte dal comitato di redazione del giornale che ha indetto per venerdì 14 dicembre una giornata di sciopero: «È sorprendente che l'editore di Libero, giornale rispettabile ma fieramente di destra, sia anche l'editore dell'Unità, giornale rispettabile ma fieramente di sinistra. Tutto questo suscita ovviamente interrogativi». Ma, «non vogliamo fare alcun processo all'editore», solo «essere liberi in maniera dignitosa e non oltraggiosa» , dice proprio in riferimento a Libero.

Se mai gli interrogativi se li pongono anche i giornalisti di Libero.

Colombo infine giudica difficile che a questo punto nel pacchetto societario possano entrare altri soci in modo che la famiglia Angelucci, attraverso la Tosinvest, non sia l'unica padrona della testata. «Sarebbe stato certamente meglio che ci fosse stata una cordata - conclude - piuttosto che la disponibilità totale di un unico soggetto. Ma devo dire che ora non mi sembra perseguibile un'ipotesi diversa da quella in campo».

E con chi se la prende? Dovrebbe prendersela con se stesso e quei coglioni e coglione di questo articolo.

LA POLITICA In campo politico interviene Piero Fassino: «L'Unità ha accompagnato per decenni ogni battaglia di libertà, di giustizia, di emancipazione, di civiltà. È stata una voce preziosa per la democrazia italiana e deve continuare ad esserlo», afferma in una nota. «È dunque giusto - prosegue - sollecitare chi ne assume la proprietà ad assicurare che una storia giornalistica, culturale e politica così ricca possa continuare a servire l'Italia».

Questo si, è un diritto chiedere questo, ma non è un dovere per l'editore assecondarlo.

Per tutto quel che segue nell'atricolo:
Invece di cianciare a vanvera questi coglioni di serie B dovrebbero cacciare i
soldi.


Bene ho detto la mia. Occhiolino
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Modificato dall' autore il 15 dicembre 2007 13.00
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