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Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2007-12-22 07:48:00.0 alle 2007-12-22 07:48:00.0
Trollate totali: 14239
Cucina transetnica
L'ultimo dei cacathread, poi vado a dormire.

Allora, ieri mangiavo un bigmac, e involontariamente ne ho guardato l'interno.
Malauguratamente, perché un pezzo di cetriolo, bello verde, mi ha tristemente ricordato l'alga nori che trovo nei ristoranti jappo, e che purtroppo non sono aperti fino all'1 come il mac.


poi ho pensato: ma che cazzo, perché esistono tutte queste distinzioni, questi divieti, questi muri, culinariamente parlando?
E' come se fosse obbligatorio mantenere una coerenza nell'uso degli ingredienti, e questo ha portato ad una stereotipizzazione delle cucine etniche mondiali:
gli hot-dog americani, i maccheroni al sugo italiani, il riso alla cantonese in cina, il sushi in giappone, il kebab arabo, ecc. sono tutti esempi di questo fenomeno.

è questo tutto ciò che si può fare con i vantaggi della globalizzazione? con la facilità di commerciare in tutto il mondo, di esportare e importare rapidamente, di comunicare e scambiare cultura alla velocità della luce? Mi sembra un po' limitativo...
per questo mi domandavo, possibile che non esista nessuno che si sia posto il problema di realizzare una cucina transetnica, ovvero che superasse i vincoli dello stereotipo etnico osando un crossover di ingredienti provenienti dalle regioni, o mischiando tecniche con ingredienti ad esse inusuali.
Questo in parte avviene già, magari avrete già osato condire qualche vostro piatto con la salsa di soia, come anche ho sentito dire -orrore!- che in america la pasta la condiscono col ketchup.
Ma appunto certi orrori culinari, sebbene encomiabili nella sperimentazione, dal punto di vista del risultato non sono degni delle possibilità offerte dai sensi!
Insomma, io voglio un posto dove mettono l'alga nori al posto del basilico, dove ti servono il sushi col ragù, voglio la pizza al kebab e tofu, voglio gli involtini primavera con dentro il sashimi, ecc.... e soprattutto voglio che persone esperte nell'arte culinaria si preoccupano di ricercare accostamenti nuovi e inusuali, scartando l'orrendo, e creando invece una nuova forma d'arte del palato, che accolga il meglio di ogni cucina.

Chiedo troppo?
Se fossi ricco ricco chiederei ai migliori cuochi del mondo di lavorarci su per qualche mese, li metterei in un posto tipo centro di ricerca, a disposizione loro tutti gli ingredienti del mondo, e poi tirerei fuori una serie di ristoranti senza uguali....
I pedoni possono muoversi solo in avanti.

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