a Babbo Natale
Pediatria: Babbo Natale addio, a 9 anni bimbi italiani non ci credono piu'
La notte della vigilia si avvicina, e molti genitori si preparano a indossare i panni di Babbo Natale per ricreare la magia dell'arrivo dei doni. Ma a quale età i bambini smettono di credere nel vecchio dalla barba bianca? Ebbene, sembra proprio che a 9 anni i piccoli italiani non credano più all'esistenza di Babbo Natale e della Befana. Lo rivela un'indagine condotta fra un campione di 2.500 italiani visitatori del sito
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, ai quali è stato sottoposto un questionario 'ad hoc'.
"A 8 anni ci crede ancora il 75% dei bambini - spiega all'ADNKRONOS SALUTE Italo Farnetani, pediatra e professore a contratto all'Università di Milano-Bicocca, che ha condotto il sondaggio - mentre a 10 si scende ad appena il 25%.
Le femmine, più smaliziate, smettono qualche mese prima dei maschi, ma la differenza è minima". lo dico io che sono più sveglie

ndr.
Secondo il pediatra, è un segnale di 'libertà psicologica e affettiva' credere a Babbo Natale e alla Befana fino all'età di 9-10 anni. "Non si pensi che sia un segno di immaturità da parte dei bambini di oggi - sottolinea Farnetani - perché, anzi, è il contrario. Dai 6 ai 10 anni si ha la fase psicologica definita delle 'operazioni concrete', in cui i bambini ragionano basandosi su ciò che vedono, e la società offre molti stimoli su Babbo Natale. In questi giorni lo si vede dappertutto: in televisione nelle pubblicità, nelle trasmissioni, nei centri commerciali, a spasso per le città. Babbo Natale e la Befana vanno nelle scuole e nelle case dei bambini".
Insomma, un bambino che ragiona su ciò che vede non ha motivi di dubitare della presenza dei due gentili vecchietti, che fra l'altro sono figure buone e gradevoli, perciò c'è nei bambini la massima disponibilità all'accettazione.Quando a 9 e 10 anni la mente del bambino inizia a prepararsi a compiere le 'operazioni formali', cioè a ragionare anche su concetti astratti e sulle idee, allora iniziano a manifestarsi i primi dubbi. "Credere in Babbo Natale e nella Befana rientra in questo percorso dello sviluppo psicologico ed è bene che gli adulti non interferiscano, dicendo troppo presto che non esistono - raccomanda il pediatra - perché creerebbero un trauma al bambino".
Mamma e papà non dovranno però nemmeno sostenerne l'esistenza di Babbo Natale e della Befana, prosegue Farnetani, quando ormai il bambino ha una capacità di ragionamento tale che può capire da solo la verità. Allora cosa devono dire i genitori? Finché il bambino non ha compiuto 8 anni, mamma e papà possono sostenere fermamente l'esistenza di Babbo Natale e della Befana. Da 8 a 9 anni dovranno confermarla, ma senza cercare prove concrete, per evitare che la scoperta della verità porti il piccolo a perdere un po' di fiducia nei genitori. Dunque questa è l'età critica: c'è un periodo in cui il bambino ha capito che Babbo Natale e la Befana non esistono, ma vuole continuare a crederci. Quando il proprio figlio ha compiuto 10 anni, ai primi dubbi i genitori possono dire la verità. Ma attenzione: ai figli fa piacere continuare certi riti, per esempio l'arrivo dei doni di notte o la calza sulla stufa. E una curiosità: la maggior 'visibilità' di Babbo Natale - grazie alla televisione e alla pubblicità - spiega perchè l'età in cui i bambini smettono di credere a Babbo Natale e la Befana sia ancora uguale a quella dei genitori, che da piccoli erano - in generale - molto meno smaliziati.
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