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Non Autenticato
il 2008-01-19 22:39:00.0 alle 2008-01-19 22:39:00.0
Ancora sulla questione Sapienza


Nel vocabolario corrente, laico è chi non crede, laicista è colui che crede che chi crede non abbia alcuna ragione per credere. Non è uno scioglilingua. Il laico non appoggia la propria concezione del mondo su una fede rivelata; il laicista ritiene che qualunque fede rivelata non abbia senso, se non banalmente privato, come un tic o un vizietto. L’uno non crede, o non riesce a credere, ma riconosce che la fede è una dimensione dell’esperienza umana che svolge una funzione propria, ad esempio il conferimento di senso alla vita, l’attribuzione all’uomo di un ruolo nel mondo, l’interpretazione del male.



L’altro, il laicista, nega questa dimensione: la fede per lui è un'illusione o un fraintendimento o uno scacco alla ragione. Per sostenere la propria posizione, il laicista usa un’arma che ritiene micidiale, quella delle prove. «Che prove hai del tuo Dio?», chiede. Lo hai forse visto? Ci hai parlato? Un amico fidato lo ha incontrato? Ne hai dedotto l’esistenza da una teoria accettata? Ma basta rifletterci per capire che questa non è un’arma, bensì un boomerang. «Che prove hai dell’amore per tua moglie?». Lo ripeti a te stesso? Lei ti risponde? Lo confermano tutti? Un’esperienza quotidiana come questa fa capire che non tutte le «prove» si riducono a osservazioni, misurazioni, calcoli, ragionamenti. Nella vita degli uomini ci sono l’emozione, il sentimento, la passione, il senso interno, l’esaltazione, lo sgomento, la certezza morale. Sono prove anch’esse. Se il laicista non le avverte, lo si può compatire, ma se non le avverte e le nega, allora c’è da misurarsi con lui e sconfiggerlo, perché provoca danni.

Il laicista infatti non è solo sordo e cieco. Negando diritto alla fede o deridendola come residuo mitologico, il laicista è supponente e tracotante: vuole imporre il suo punto di vista, vuole avere il monopolio della verità. Dice di seguire Galileo, ma di Galileo non capisce neppure la distinzione (e talvolta contrapposizione) fra verità di fede e verità di scienza. Per questo il laicista è antireligioso e soprattutto anticristiano.

Fonte:
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/edi...

Concordo in pieno.

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