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Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2008-01-20 17:56:00.0 alle 2008-01-20 17:56:00.0
Trollate totali: 14239
com'è facile migliorarsi?
caso 1)
amica evidentemente obesa, ci soffre molto, e quindi decide di mettersi a dieta, va dal dietologo, si fa prescrivere una dieta, si mette sotto, va in palestra, dopo un anno dimagrisce di botto. Ora è soltanto di poco sovrappeso, e tutto sommato è graziosa, ed è felice. Potrebbe continuare la dieta e diventare magra, ma non le va, preferisce tenersi così.
caso b)
amica leggermente sovrappeso, ci soffre molto, e quindi decide di mettersi a dieta, va dal dietologo, si fa prescrivere una dieta, si mette sotto, va in palestra, dopo un mese non vede risultati e cala la fermezza dell'impegno.
Dopo due mesi manda tutto all'aria.
Ora è rimasta leggermente sovrappeso come prima, e tutto sommato è graziosa, però rimane infelice. Il pensiero di dover fare qualcosa, di doverci ritentare con la dieta, le rimane nella testa, però la delusione di non esserci riuscita, di aver fallito, le ha tolto un po' di autostima. Tutto sommato era meglio non tentarci proprio.


ho notato che quando uno cerca di migliorarsi, ce la fa se il miglioramento richiesto è elevato, paradossalmente a quanto si potrebbe intuitivamente credere.
Se invece il miglioramento è sottile, è molto difficile.
Secondo voi perché?
uno dei motivi che ho notato, è che è più difficile vedere risultati nel breve termine. Siano essi risultati veri o placebo, comunque gratificano. Ad esempio chi fa una dieta all'inizio perde peso, ma buona parte è acqua. Però cmq gratifica.
Chi fa ginnastica vede i muscoli pomparsi, in realtà sono solo contratti.
Ecc.

altro?
I pedoni possono muoversi solo in avanti.

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