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Non Autenticato
il 2008-01-21 19:31:00.0 alle 2008-01-21 19:31:00.0
La logica femminile
Non ho certo la pretesa,in queste poche righe,di dare delle risposte né tanto meno di risolvere un secolare problema come quello dei rapporti col gentil sesso,tuttavia credo sia giunto il momento di dire ciò che ogni uomo in età adulta ha da sempre rimuginato tra se e se non trovando mai il coraggio di esternare il proprio pensiero se non tra una ristrettissima quanto fidata cerchia di amici. Sin dalla notte dei tempi,l'uomo ha sempre dovuto imparare (spesso a proprie spese),a combattere per la sua sopravvivenza contro ogni genere di minaccia che andava dal semplice viver quotidiano,ai più spaventosi eventi causati dallo scatenarsi delle forze della natura.
Tutto ciò,non ha fatto altro che temprare e rinforzare l'uomo stesso,mettendolo nelle condizioni di affrontare e superare (come genere umano), ogni avversità. L'avvento delle moderne tecnologie proprie del nostro secolo,ha certamente reso la vita dell'uomo più facile e comoda; questo fatto potrebbe portare chiunque a trarre conclusioni affrettate,volte soprattutto a pensare che l'uomo stesso,non avendo più nulla da combattere,sconfiggere e imbrigliare,possa cedere alla facile tentazione di adagiarsi mollemente sugli allori di un glorioso passato divenendo così facile preda degli eventi. In realtà la storia ci insegna che ogni volta che l'uomo ha superato un ostacolo,lo ha fatto grazie alla sua intelligenza che gli ha permesso di capire e di agire di conseguenza fino a quando egli non si trovò di fronte al più insormontabile dei problemi ; la DONNA e la sua LOGICA! Millenni di storia trascorsi invano,un intero credo culturale spazzato via;,questo lo scenario desolato che si para di fronte all'uomo del XX secolo. Cavalcando il luogo comune del sesso debole con cui da sempre è identificata,la donna,o per meglio dire la sua logica, si sta via via insinuando nei neuroni cerebrali maschili causandone il progressivo quanto irreversibile rincoglionimento allo scopo di annientare completamente il contenuto della scatola cranica maschile raggiungendo così la tanto agognata parità tra i sessi. Le responsabilità di tale processo degenerativo,sono certamente a carico dell'uomo ed esse traggono origine dall'atavica quanto irresistibile attrazione esercitata dall'organo genitale femminile sull'uomo stesso. Le antiche scritture,narrano di quando il primo uomo trovatosi per la prima volta di fronte a una donna,scambiandola per una delle tante fiere che era abituato a combattere,le spaccò la testa. Grande fu il suo stupore allorché si accorse che a differenza delle prede precedentemente uccise,il contenuto di quel cranio spaccato altro non era che un po' d'aria con un vago odore di fritto. Tra gli antichi guerrieri, era assai diffusa la pratica di divorare il cervello dei nemici in quanto si credeva così facendo che il coraggio e l'astuzia del nemico ucciso si trasferissero nel cervello del vincitore.In effetti questa nuova preda gettò scompiglio e imbarazzo tra gli uomini,anche perché tentativi successivi non dettero esiti migliori. L'attenzione dell'uomo si spostò via via più in basso,sino a scoprire una strana fessura ricoperta da una rada peluria,egli provò ad assaggiarla e gli piacque a tal punto che non volle dividerla con nessuno contravvenendo così le antiche usanze e decretando al tempo stesso l'inizio della propria rovina che lo porterà allo stato pietoso in cui attualmente si trova. Nessun morbo o pestilenza ha mai avuto effetti così nefasti come quella fessura al punto che nessuno oggi è in grado di prevedere a quale livello di rincoglionimento giungerà mai l'uomo.

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