l racconto replicato anche in un video casalingo
«Prima di dargli fuoco lo abbiamo picchiato»(an.mass)
CAGLIARI. «Ma tu sei uno di quei ragazzi che hanno rapito A.?». La domanda è ancora online, precisamente su un video pubblicato dal sito Internet «You tube». E trova la risposta agghiacciante e sgrammaticata di un giovane con il viso coperto da un passamontagna. «Sì - ribatte testualmente lincappucciato con un forte accento cagliaritano - lo abbiamo portato in un casolare con il pretesto che doveva uscire con un mio amico... siccome a lui gli piacciono anche gli uomini».
Secondo i carabinieri, sarebbero stati gli stessi aguzzini di A. O. a realizzare il filmato,
praticamente una versione amatoriale del servizio analogo mandato in onda dalle «Iene». ? I finti giustizieri di quello che a loro dire sarebbe stato un pericoloso pedofilo, arrestati dai militari ieri mattina, avrebbero dunque voluto ripetere le scene diffuse da Italia 1 ricostruendo lo scoop in casa. Un particolare che se è possibile rende ancora più squallida e sconcertante la vicenda, ma che rivela anche tutto lorrore della storia. Specie se si prosegue nella visione del filmato, che potrebbe valere quasi come una confessione.
Il video che appare online è il classico esempio in cui la realtà supera limmaginazione e lascia quantomeno sbigottiti per la naturalezza con la quale i protagonisti della vicenda scherzano e ridono sui delitti gravissimi che avrebbero commesso (laccusa è sequestro di persona, estorsione e lesioni aggravate).
«Lo abbiamo prima di tutto spogliato di tutti i suoi vestiti e lo abbiamo malmenato di colpi», continua a raccontare il balordo mentre sullo sfondo si odono alcune risatine (sembrerebbe femminili). E ancora: «Mentre lo malmenavo ci avevo questo sclero dentro e lho piscicato addosso - aggiunge in un italiano molto approssimativo il giovane cammuffato - così impara a toccare le bambine di tredici anni... non se ne deve permettere».
(DIO CANE!!! non ho parole ..(a parte l'orrore complessivo) ma .. bambine di tredici!! BAMBINE!?!?!?)
CRISTO!!! dove siamo arrivati!! ndr.
A un certo punto del video, limprovvisato intervistatore vuole sapere quale reazione ha avuto la vittima. Risposta: «Lui piangeva... - spiega ancora il balordo - gli abbiamo messo fuoco, poi prendeva bene perché era pieno di peli». Tra i dettagli che davvero lasciano stupefatti, cè poi il fatto che il video è stato «scaricato» ben 322 volte. Significa che - seppure al netto dei contati certamente fatti registrare dagli autori - ha avuto una discreta diffusione con molta probabilità tra il giro di amici dei carnefici e della vittima, che a quanto pare si conoscevano. Tutto ciò, oltretutto, troverebbe conferma dai due commenti lasciati da alcuni cybernauti: «Giustizia privata, semplicemente fantastici», è scritto sul primo messaggio. «Ah ah ah. Grandi!», si complimenta il secondo utente.
Non è la prima volta che casi di violenza avvenuti in Sardegna vengono implementati su «You Tube». Qualche settimana fa toccò a unimbarazzante rissa tra due ragazze di Pirri.
http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/%C2%... 
non ho parole veramente
mi incuriosisce sta cosa delle iene ..ne hanno parlato anche a studio aperto ieri sera ma di sfuggita
cioè che significa che le iene hanno mandato in onda un servizio per publicizzare questi trogloditi fascisti vigliacchi
nel caso sarebbe una cosa veramente grave
ora mi informo poi posterò altri commenti