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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-02-09 23:05:00.0 alle 2008-02-09 23:05:00.0
Mi teneva, non vedevo l’ora che finisse
PEDOFILIA - L’INCHIESTA DI TRENTO: «Mi teneva, non vedevo l’ora che finisse»

PEDOFILIA - L’INCHIESTA DI TRENTO Il racconto choc dei tredicenni violentati. «Filmava i rapporti, voleva metterli sul web»

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«Mi teneva, non vedevo l’ora che finisse»Gli incontri nel bosco e i pedinamenti: «Andavo con lui perché non riuscivo a dire di no»


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A Romeri ho sferrato un calcio nelle parti intime e sono scappato Lui mi ha subito ripreso e ha iniziato a usare il mio corpo
TRENTO. Seguiti, minacciati, costretti con la forza a brutali rapporti sessuali. I racconti dei due minorenni che sarebbero stati molestati da Alberto Romeri (che nei verbali viene sempre chiamato Roberto) e dal pensionato di Cembra Guido Pedri sembrano pagine di un libro horror. I due ragazzi parlano di costrizioni, di rapporti sessuali di gruppo avvenuti nel bosco sopra il lago di Terlago, quella zona conosciuta come «la cava», ritrovo abituale di omosessuali. In un’occasione Romeri avrebbe anche ripreso il rapporto sessuale con uno dei due giovani con una videocamera: «Mi disse che voleva mettere tutto su internet - racconta il ragazzo - e io non volevo. Ma lui è andato avanti lo stesso». Nelle dichiarazioni rese dal secondo giovane - e depositate agli atti dell’inchiesta - si parla di appostamenti e pedinamenti messi in atto da Romeri ai danni dello stesso giovane e dell’amico (l’altra vittima). Per Romeri fare quelle cose era la normalità. Al termine di un rapporto avuto nel boschetto arriva addirittura - come se niente fosse - a mettere nelle mani della sua vittima un biglietto da visita, mentre in un altro caso lo stesso Romeri avrebbe detto al minore che - se lo avesse voluto rivedere - lo avrebbe potuto trovare nei bagni del Bren Center.I primi approcci. «I contatti con la persona che conoscevo con il nome di Roberto (Romeri) sono iniziati tra il giugno e il luglio del 2006 e si sono interrotti un paio di settimane prima che con i miei genitori mi recassi alla polizia. La prima volta in cui ho visto Roberto da solo stavo facendo una passeggiata nella zona attigua al lago di Terlago.

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