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il 2008-04-15 13:11:00.0 alle 2008-04-15 13:11:00.0
E ora... al lavoro, Italia!
ROMA (Reuters) - Abolizione dell'Ici sulla prima casa al primo consiglio dei ministri e frontiere chiuse per combattere la criminalità. Sono queste due delle priorità segnalate oggi da Silvio Berlusconi che, all'indomani di una netta vittoria elettorale conta di stilare in settimana la sua lista di ministri.

"Abbiamo il disegno di legge pronto, (l'abolizione dell'Ici) sarà nel nostro primo consiglio dei ministri assieme alla detassazione del lavoro straordinario e ai premi di produttività, e insieme anche al bonus di mille euro per i nuovi nati", ha detto Berlusconi in un collegamento telefonico con RaiUno.

Il leader del Pdl -- che ha ricevuto le "congratulazioni" del capo dello Stato Giorgio Napolitano -- ha detto di contare di avere pronta in settimana la lista della nuova squadra di governo e ha annunciato per "domani una riunione con gli alleati", dicendosi fiducioso di poter realizzare più rapidamente le riforme dopo che i partiti radicali di destra e sinistra rimasti fuori dal Parlamento.

Alla domanda su cosa il prossimo governo intenda fare sulla sicurezza, il Cavaliere ha annunciato: "Chiuderemo le frontiere", e ha aggiunto che bisognerà potenziare i centri di permanenza per gli immigrati e aumentare poliziotti e carabinieri di quartiere. "Agenti di prossimità", li ha definiti Berlusconi, chiamandoli "l'esercito del bene che fronteggerà nelle strade l'esercito del male".

Il leader del Pdl ha poi parlato di un "piano preciso per il contrasto a evasione ed elusione", e di "un'azione per ridurre il debito pubblico attraverso la cessione di cespiti di proprietà dello Stato".

Berlusconi ha inoltre precisato che ciò che è relativo ad "aiuto alle famiglie, agli anziani, ai giovani e alle imprese lo faremo addirittura nei primi consigli dei ministri. Per quanto riguarda altri punti, come per esempio il quoziente familiare, la riduzione dell'Irap,... dipenderà dallo sviluppo dell'economia e da quello che ci permetteranno di fare i nostri bilanci".

"LAVORI PARLAMENTO PIU' FACILI CON 'ESTREME' FUORI"

Al Senato, su 309 seggi - esclusi i 6 senatori eletti all'estero - la coalizione di Berlusconi ne ha conquistati 171, contro i 130 della coalizione guidata da Walter Veltroni.

Alla Camera dei Deputati Berlusconi ha ottenuto 340 seggi su 618 - esclusi i 12 deputati eletti dagli italiani all'estero - contro i 239 di Veltroni.

Secondo il leader del Pdl, con i partiti radicali di destra e sinistra rimasti fuori dal Parlamento sarà possibile realizzare più rapidamente le riforme necessarie al Paese.

"Sono fuori le estreme: questo dovrebbe garantire tutti, e soprattutto avremo la possibilità di un dialogo migliore tra le due parti in campo, e anche di dare il contributo di entrambe alla realizzazione di quelle riforme istituzionali che sono assolutamente indispensabili e avremo una velocità operativa in Parlamento straordinaria".

Stamattina, intanto, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è congratulato con Silvio Berlusconi per la sua vittoria alle urne.

"Esprimo le mie congratulazioni alla coalizione guidata dall'on. Berlusconi per la netta vittoria conseguita, e il mio apprezzamento per tutte le formazioni politiche e i candidati che hanno animato un libero e ordinato confronto elettorale", si legge in una nota del Quirinale.

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