Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-05-06 17:04:00.0 alle 2008-05-06 17:04:00.0
..e gli osservatori crescono a vista d'occhio
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Carlo Marcelletti, "una vita per i bambini"
La sua stanza, al secondo piano dell'ospedale Civico di Palermo, è piena zeppa di fotografie di neonati e di genitori con gran sorrisi. Accanto disegni con la scritta 'Grazie, Carlo'. Da anni, Carlo Marcelletti, 64 anni, primario del reparto di Cardiochirurgia pediatrica dell'ospedale Civico di Palermo, è considerato il principe della cardiochirurgia dei più piccoli.
Marcelletti, arrestato oggi dalla Polizia e dalla Guardia di Finanza per truffa aggravata ai danni dello Stato, peculato, concussione e pornografia minorile aggravata, è nato a Maiolati Spontini, in provincia di Ancona, nel 1944, si è laureato in medicina e chirurgia all'Universita' Cattolica Sacro Cuore di Roma nel 1969.
E' specializzato in cardiologia e in chirurgia cardiovascolare. E' stato dal 1978 al 1982 direttore dell'Unità operativa di cardiochirurgia pediatrica dell'Università di Amsterdam. All'ospedale Bambin Gesù di Roma ha diretto il dipartimento medico-chirurgico di cardiologia pediatrica e il Programma di trapianto di cuore e cuore-polmone. Quindi, come direttore dell'Unità di cardiochirurgia pediatrica, è passato all'Hesperia Hospital di Modena. Dal giugno 2000 è direttore dell'Unità operativa di chirurgia delle cardiopatie congenite dell'Azienda ospedaliera Civico di Palermo
Vissuto a Moie, nel comune di Maiolati Spontini (Ancona), dopo la laurea si è perfezionato in cardiochirurgia in Inghilterra e negli Stati Uniti. Dal 1975 si è specializzato in cardiochirurgia pediatrica alla Mayo Clinic di Rochester (Minnesota). Nel 1978 ha fondato e diretto il centro di cardiochirurgia pediatrica dell'Accademisch medisch Centrum di Amsterdam. Rientrato in Italia, nel 1982 è diventato primario cardiochirurgo del dipartimento medico chirurgico dell'ospedale Bambin Gesu' di Roma.
Nel 2002 impiantò un cuore artificiale in una bambina di cinque anni affetta da cardiomiopatia dilatativa fin dalla nascita, in attesa di un trapianto di organo compatibile. Il cuore, dopo lunga attesa, arrivò e la piccola Veronica fu operata dallo stesso cardiochirurgo, ma la bimba morì pochi giorni dopo l'intervento. Marcelletti operò inoltre durante il conflitto del Kosovo nel 1999 alcuni bambini malati provenienti dal paese in guerra. Marcelletti ha fondato l'Associazione per la cura del bambino cardiopatico (Abc) Onlus senza fini di lucro, oggi al centro dell'interesse degli inquirenti per la sua gestione.
Nel 2005, forse in seguito ad alcune dichiarazioni rese da Marcelletti sulla sanità siciliana, il cardiochirurgo ricevette nel suo ufficio un pacco contenente granelli di sale, foto di bambini e un proiettile. Dopo aver esposto la denuncia, Marcelletti sostenne di non avere idea di chi fosse stato l'autore del gesto, senza escludere che l'atto intimidatorio avesse un collegamento con le sue stesse dichiarazioni. Commentando alcuni casi di errori medici che avevano provocato la morte di diversi pazienti tra cui due bambini, Marcelletti aveva infatti dichiarato che "tanti medici vengono assunti o fanno carriera grazie a lobby, correnti di partito o mafia".
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Carlo Marcelletti, "una vita per i bambini"
La sua stanza, al secondo piano dell'ospedale Civico di Palermo, è piena zeppa di fotografie di neonati e di genitori con gran sorrisi. Accanto disegni con la scritta 'Grazie, Carlo'. Da anni, Carlo Marcelletti, 64 anni, primario del reparto di Cardiochirurgia pediatrica dell'ospedale Civico di Palermo, è considerato il principe della cardiochirurgia dei più piccoli.
Marcelletti, arrestato oggi dalla Polizia e dalla Guardia di Finanza per truffa aggravata ai danni dello Stato, peculato, concussione e pornografia minorile aggravata, è nato a Maiolati Spontini, in provincia di Ancona, nel 1944, si è laureato in medicina e chirurgia all'Universita' Cattolica Sacro Cuore di Roma nel 1969.
E' specializzato in cardiologia e in chirurgia cardiovascolare. E' stato dal 1978 al 1982 direttore dell'Unità operativa di cardiochirurgia pediatrica dell'Università di Amsterdam. All'ospedale Bambin Gesù di Roma ha diretto il dipartimento medico-chirurgico di cardiologia pediatrica e il Programma di trapianto di cuore e cuore-polmone. Quindi, come direttore dell'Unità di cardiochirurgia pediatrica, è passato all'Hesperia Hospital di Modena. Dal giugno 2000 è direttore dell'Unità operativa di chirurgia delle cardiopatie congenite dell'Azienda ospedaliera Civico di Palermo
Vissuto a Moie, nel comune di Maiolati Spontini (Ancona), dopo la laurea si è perfezionato in cardiochirurgia in Inghilterra e negli Stati Uniti. Dal 1975 si è specializzato in cardiochirurgia pediatrica alla Mayo Clinic di Rochester (Minnesota). Nel 1978 ha fondato e diretto il centro di cardiochirurgia pediatrica dell'Accademisch medisch Centrum di Amsterdam. Rientrato in Italia, nel 1982 è diventato primario cardiochirurgo del dipartimento medico chirurgico dell'ospedale Bambin Gesu' di Roma.
Nel 2002 impiantò un cuore artificiale in una bambina di cinque anni affetta da cardiomiopatia dilatativa fin dalla nascita, in attesa di un trapianto di organo compatibile. Il cuore, dopo lunga attesa, arrivò e la piccola Veronica fu operata dallo stesso cardiochirurgo, ma la bimba morì pochi giorni dopo l'intervento. Marcelletti operò inoltre durante il conflitto del Kosovo nel 1999 alcuni bambini malati provenienti dal paese in guerra. Marcelletti ha fondato l'Associazione per la cura del bambino cardiopatico (Abc) Onlus senza fini di lucro, oggi al centro dell'interesse degli inquirenti per la sua gestione.
Nel 2005, forse in seguito ad alcune dichiarazioni rese da Marcelletti sulla sanità siciliana, il cardiochirurgo ricevette nel suo ufficio un pacco contenente granelli di sale, foto di bambini e un proiettile. Dopo aver esposto la denuncia, Marcelletti sostenne di non avere idea di chi fosse stato l'autore del gesto, senza escludere che l'atto intimidatorio avesse un collegamento con le sue stesse dichiarazioni. Commentando alcuni casi di errori medici che avevano provocato la morte di diversi pazienti tra cui due bambini, Marcelletti aveva infatti dichiarato che "tanti medici vengono assunti o fanno carriera grazie a lobby, correnti di partito o mafia".
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non ci sono più insospettabili.. @ 2008-05-06 17:04:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2008-05-07 00:38:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2008-05-06 21:08:00.0 di Non Autenticato
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