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il 2008-06-04 11:45:00.0 alle 2008-06-04 11:45:00.0
Assunzione"negri" e infermieri stranieri
Exsinistro parla del privilegio che avrebbero avuto alcuni lavoratori non comunitari (generalizzati come negri anche se arabi,sudamericani o albanesi)

Questi lavoratori sono infermieri e non tenerne conto significa o fare demagogia spiccia o essere imbecilli non che le due cose siano incompatibili.

Secondo un'indagine della Federazione Nazionale Ordine dei Medici Chirurgi e Odontoiatri del 2005 citata in un rapporto Caritas 2006
in Italia c'è un medico ogni 165 abitanti a cui aggiungere un odontoiatra ogni 1.124 abitanti.

Lo stesso rapporto Caritas dice che secondo l'Ipasvi- Federazione Nazionale dei Collegi di Infermieri Professionali, Assistenti Sanitari e Vigilatrici d’Infanzia (2006) gli infermieri professionali attivi sono in totale 342.000, il 70% all’interno del SSN, il 20% presso strutture private e il 10% come liberi professionisti.Ovvero uno ogni 171 abitanti (o 5,8 ogni 1000 abitanti)meno dei medici e sotto la media OCSE


cito il rapporto Caritas
"Secondo le stime dell’Ipasvi e dell’Ocse il fabbisogno di nuovi infermieri da inserire nelle strutture sanitarie (ad esclusione quindi degli operatori necessari per l’assistenza domiciliare) nel 2004 è oscillato tra le 62.000 e le 99.000 unità. Nell’ipotesi massima il fabbisogno è di 37 mila nel Nord (28 mila nel Nord Est, 9 mila nel Nord Ovest), quasi 15 mila al Centro, 31 mila nel Sud e 14 mila nelle Isole. A livello regionale le situazioni più critiche si registrano soprattutto in Lombardia con un fabbisogno pari a 12 mila nuovi infermieri e in Campania dove ne mancano circa 10.000. Altre Regioni estremamente bisognose di personale infermieristico specializzato sono la Sicilia e il Piemonte con un ammanco rispettivamente di 7.700 e 7.500 nuovi infermieri. Situazioni difficili si registrano anche in Calabria (-5 mila), Lazio (-4,6 mila), Puglia (-4,1 mila), Trentino Alto Adige (-3,5 mila) e Veneto (-3,2 mila).
"
stesso rapporto
"L’inserimento degli infermieri e di altri operatori sanitari stranieri
    E’ in un contesto così deficitario che gli infermieri stranieri stanno conoscendo un aumento rilevante e sono passati negli ospedali da 2.612 nel 2002 a 6.730 nel 2005, così ripartiti per continenti di provenienza: europei 69% (dei quali il 30% neo comunitari e la restante quota di paesi non appartenenti all’UE), americani (12,5%, per la maggior parte provenienti dal Sud America), asiatici (12,2%), africani (6,6%) e immigrati dall’Oceania (0,4%). Tutte le provenienze sono aumentate numericamente e in particolare l’Europa (da 1.837 a 4.605 infermieri), mentre in termini percentuali gli europei sono pressoché stabili, gli africani in diminuzione e gli asiatici in aumento.
"
"Nelle regioni del Nord, nelle quali sono attivi almeno 8 mila infermieri stranieri, la presenza varia anche da struttura a struttura con alcuni casi eclatanti: a Torino la loro incidenza può salire al 60% dell'organico; presso l’Ospedale maggiore di Trieste il 10% dell'organico è proviene dalla Slovenia o da altri paesi della ex Jugoslavia; invece, man mano che si scende lungo la penisola, a partire da Firenze, le percentuali sono più basse.
"
Quindi exsinistro se quando sarai malato vuoi qualcuno che ti pulisca il culo
non lamentarti troppo

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