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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-06-10 04:47:00.0 alle 2008-06-10 04:47:00.0
definizione di violenza
secondo la più logica della definizioni la violenza è attribuibile solo in questi casi,parlo di violenza in generale anche verso adulti intendo

1)quando viene espresso un dissenso e questo dissenso viene forzato (quindi con atto coercitivo)o quando il dissenso viene evitato (ad esempio quando un capoufficio dà una "palpata a tradimento ad una segretraia prima che questa abbia tempo di esprimere un eventuale dissenso)

2) quando vi è una incapacità ad esprimere un dissenso ,ad esempio quando una donna viene narcotizzata ..o quando un bambino è troppo piccolo da poter esprimere un dissenso

queste sono le uniche ipotesi in cui sia riconducibile il termine violenza
non esiste alcun altro un terzo caso

queste sono le basi logiche su cui partire


secondo la vostra tesi..non vi sarebbe differenza tra un atto consensuale o meno poichè secondo la vostra tesi   
l'apparente consenso dei minori non sarebbe un vero consenso ma un ASSENSO INCONSAPEVOLE (senza conoscenza)
cosa ben diversa da un CONSENSO (ASSENSO CONSAPEVOLE=con conoscenza)




quindi come ci si orienta logicamente per discernere se sia un assenso inconsapevole o un consenso?

il limite è la capacità di esprimere un dissenso

semplicemente perchè non si può dissentire da ciò che non si conosce,ciò è implicito nella logica..nessuno può dissentire da ciò che non conosce ..non a caso anche il linguaggio ci è di aiuto ,il quale fà distinzione tra assenso e consenso ma non vi è alcuna distinzione tra un dissenso convapevole e uno ipoteticamente incosapevole ..non a caso non esiste una parola
del tipo "disconsenso" ( dissenso consapevole ) perchè è implicito che sia consapevole..semplicemente perchè non si può dissentire da ciò che non si conosce

se ad esempio in un esempio estremo si desse in mano ad un bimbo di tre anni un candelotto di dinamite acceso ..lo accetterbbe necessariamente e salterebbe in aria ..non dissentirebbe dal riceverlo semplicemente perchè non si può dissentire da ciò che non si conosce




e su questo avrei da evidenziare il fatto che il reato di TENTATIVO di violenza sia quasi totalmente una raccolta di tali testimonianze..ovvero in cui il minore dimostri di esprimere un dissenso esplicito

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