Scritto da
Non Autenticato
il 2008-07-03 13:46:00.0 alle 2008-07-03 13:46:00.0
I-Doser si basa su frequenze che "sommate" producono sub-frequenze altrimenti non riproducibili coi normali strumenti "Home or Office use"
Diciamo quindi che sommando una frequenza di 500Hz con una frequenza in fase negativa di 510Hz si ottiene una frequenza positiva di 10Hz
Veniamo ora agli effetti...
Una diceria anni 80 dice che si è scoperto che un determinato macchinario per l'industria avicola (polli) produceva alcune frequenze che in un determinato allevamento arrivavano proprio alle gabbie sommate in modo da produrre una subfrequenza da 3 virgola qualcosa Hz che guardacaso era giusto giusto la frequenza di risonanza della scatola cranica del pollo medio.
Il risultato è che in quel allevamento la quasi totalità dei polli morivano in tempo brevissimo inquanto la scatola cranica entrava in risonanza provocando effetti devastanti sul cervello del pollame.
Quindi diciamo che una buona base sul funzionamento potrebbe anche esserci.
Funziona ? Si e no.
L'utente medio ha una scheda audio media (leggasi, che fa schifo) e, anche ammesso che riesca a produrre fedelmente le frequenze, e per fedelmente intendo con una precisione di +/- 1Hz tutta la catena (chip generatore di frequenza, preamplificatore, amplificatore, attuatore, cassa) dovrebbe avere tolleranze bassissime.
La realtà è diversa.
gia i chip di riproduzione destinati al solo ascolto dei "suoni di windows", vengono spesso non ritenuti idonei all'ascolto di musica ad un certo livello... e parlo di musica... non di frequenze precise.
Oltre a questo mettiamoci i preamplificatori e amplificatori sicuramente realizzati al risparmio, e i componenti passivi quali il cavo stesso delle cuffie, il jack sicuramente non placcato in oro, e le cuffie stesse che spesso contengono componenti correttivi quali membrane aggiuntive o (purtroppo è cosi...) condensatori...
Non consentiranno mai una riproduzione fedele delle frequenze.
La teoria c'è.... la pratica? ASSOLUTAMENTE NO.
Qualche risultato forse lo potrete ottenere se avete una scheda audio HI-End... e parlo di qualcosa al disopra delle Creative X-Fi, con uscita non amplificata o meglio ancora con uscita digitale ottica collegata a un amplificatore degno di questo nome con ingresso ottico, collegato con connettori placcati oro ad un paio di cuffie degno di questo nome anch'esso con connettore placcato oro e cavo a bassissima resistenza...
Chi ha questo equipaggiamento ? io no... quando voglio ascoltare musica mi affido ai sani vecchi vinili, e al mio splendido NAD-320 collegato ai miei diffusori Indiana Line... ma non ho cuffie degne... Le sennheiser pagate 150 euro non rendono benissimo nemmeno con la musica... dunque non provo nemmeno.
Diciamo quindi che sommando una frequenza di 500Hz con una frequenza in fase negativa di 510Hz si ottiene una frequenza positiva di 10Hz
Veniamo ora agli effetti...
Una diceria anni 80 dice che si è scoperto che un determinato macchinario per l'industria avicola (polli) produceva alcune frequenze che in un determinato allevamento arrivavano proprio alle gabbie sommate in modo da produrre una subfrequenza da 3 virgola qualcosa Hz che guardacaso era giusto giusto la frequenza di risonanza della scatola cranica del pollo medio.
Il risultato è che in quel allevamento la quasi totalità dei polli morivano in tempo brevissimo inquanto la scatola cranica entrava in risonanza provocando effetti devastanti sul cervello del pollame.
Quindi diciamo che una buona base sul funzionamento potrebbe anche esserci.
Funziona ? Si e no.
L'utente medio ha una scheda audio media (leggasi, che fa schifo) e, anche ammesso che riesca a produrre fedelmente le frequenze, e per fedelmente intendo con una precisione di +/- 1Hz tutta la catena (chip generatore di frequenza, preamplificatore, amplificatore, attuatore, cassa) dovrebbe avere tolleranze bassissime.
La realtà è diversa.
gia i chip di riproduzione destinati al solo ascolto dei "suoni di windows", vengono spesso non ritenuti idonei all'ascolto di musica ad un certo livello... e parlo di musica... non di frequenze precise.
Oltre a questo mettiamoci i preamplificatori e amplificatori sicuramente realizzati al risparmio, e i componenti passivi quali il cavo stesso delle cuffie, il jack sicuramente non placcato in oro, e le cuffie stesse che spesso contengono componenti correttivi quali membrane aggiuntive o (purtroppo è cosi...) condensatori...
Non consentiranno mai una riproduzione fedele delle frequenze.
La teoria c'è.... la pratica? ASSOLUTAMENTE NO.
Qualche risultato forse lo potrete ottenere se avete una scheda audio HI-End... e parlo di qualcosa al disopra delle Creative X-Fi, con uscita non amplificata o meglio ancora con uscita digitale ottica collegata a un amplificatore degno di questo nome con ingresso ottico, collegato con connettori placcati oro ad un paio di cuffie degno di questo nome anch'esso con connettore placcato oro e cavo a bassissima resistenza...
Chi ha questo equipaggiamento ? io no... quando voglio ascoltare musica mi affido ai sani vecchi vinili, e al mio splendido NAD-320 collegato ai miei diffusori Indiana Line... ma non ho cuffie degne... Le sennheiser pagate 150 euro non rendono benissimo nemmeno con la musica... dunque non provo nemmeno.
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I-Doser .... Bah ! @ 2008-07-03 13:46:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2008-07-03 15:20:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2008-07-03 16:13:00.0 di The Animal
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■ @ 2008-07-03 15:15:00.0 di Non Autenticato
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