Imam marocchino: sì alle nozze con minorenni. Ed è scandalo nazionale
Il religioso ha risposto alla domanda di un fedele
Il relgioso ha risposto alla domanda di un fedele
Chiavi islam
Scandalo in Marocco per una "fatwa", un editto religioso, emesso da un imam secondo il quale è possibile
sposare bambine fin dall'eta' di nove anni. Stamane la stampa araba rende noto che un avvocato ha presentato una denuncia con il dottore della legge islamica, mentre alcuni quotidiani si scagliano contro chi "per appagare bassi istinti, mette l'Islam al servizio della pedofilia".
La fatwa è stata resa nota da un giornale locale, al Jaridah al Ulah, lunedì scorso. Il quotidiano spiegato che l'editto è stato diffuso sul sito dell'Associazione al Dawa e la Sunnah nel Corano (Predicazione e dottrina nel libro sacro dell'islam).
La frase incriminata
Mohammed Bi Abdul Rahman al Magrawi, un noto predicatore salafita, rispondendo ad un fedele che chiedeva lumi sulla legittimità d'un matrimonio con una minorenne, ha scritto: "Abbiamo visto e parlato con ragazze di nove (anni) capace di far l'amore esattamente come donne di oltre 20 anni".
La reazione
Ieri è venuta una durissima condanna da parte della stampa laica. Al Ittihad al Ishteraki (Unione socialista), giornale di Rabat, ha scritto: "Un dotto religioso che dice che una piccola di nove anni è capace di fare quello che fa sua madre, non trovera' alcun imbarazzo a stuprare un'alunna della quarta elementare ed anche le bimbe dei vicini di casa sua". Il giornale punta il dito contro "questi ulema da quattro soldi" che, "per appagare i loro bassi istinti, non esitano di assoggettare la fede al servizio della pedofilia".
I risvolti penali della vicenda, poi, sono emersi oggi. L'avvocato Murad Baccuri, secondo quanto riferisce il quotidiano panarabo al Quds al Arabi, ha presentato un esposto alla Magistratura del regno nordafricano. "L'editto viola la legge della famiglia, che vieta i matrimoni con minorenni", ha affermato il legale. "Inoltre - ha aggiunto - e' un palese proclama contro uno dei piu' elementari diritti dell'uomo, in quanto invita a stuprare bambini innocenti ".
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