sei una persona incredibilmente in malafede, a partire dal fascio (termine non scelto casualmente) che fai fra psicologi e psichiatri.
E già te l'ho detto che fra psicologia e psichiatria c'è un abisso di differenza.
Intanto lo psicologo è un tizio che si fa 4 anni di università ed ha uno statuto ontologico ambiguo fra facoltà umanistica e qualche spolverata di medicina (esame di fisiologia del cervello fatto a quiz).
Lo psicologo deve saper equel tanto che gli basta di medicina per
sospettare che uno sia
malato di mente e mandarlo a farsi
diagnosticare e curare dallo specialista del caso, cioè lo psichiatra. Per il resto non può prescrivere farmaci e, dal momento che può tenere in terapia solo persone sane, alla fine manifesta la stessa utilità del pranoterapeuta o della cartomante: sta ad ascoltare i problemi che i bamba vanno a raccontargli.
Lo psichiatra, oltre a farsi il mazzo tanto per 10 anni, ha una preparazione in anatomia e fisiologia e può valutare con cognizione di causa la
malattia mentale.
Perchè, nel caso tu non lo sapessi, le malattie mentali esistono come esiste il cancro e l'infarto, non sono una conseguenza della società che esclude i diversi e sì, ti dirò pure che basaglia era un imbecille ideologizzato.
Perchè capita che qualcuno senta le voci o veda cose che non esistono (se permetti vedere e parlare con un tizio che solo tu puoi vedere e non le persone che ti stanno intorno è un criterio alquanto oggettivo di insania, altro che votazione a maggioranza, solo che sei troppo in malafede per rendertene conto).
Capita anche che queste voci dicano a qualcuno di prendere un coltello e piantarlo in pancia a qualche poveretto, ma tralasciamo questo particolare e parliamo pure della depressione.
Intanto i medici definiti psichiatri distinguono depressione e tristezza, pessimismo ed angoscia esistenziale, ma tu sei troppo coglione per cogliere la differenza. Se uno la mattina si sveglia di malumore magari perchè ha perso il lavoro per te è depresso e quindi confondi il significato tecnico e specifico del termine con il significato comune, affatto impreciso e fuorviante, esattamente come altri coglioni qui dentro confondono asociale con introverso.
Per il resto, l'ideazione suicida
fa parte della sintomatologia depressiva - e di altre malattie mentali - anche se non in maniera biunivoca. Ovvero non è detto che tutti coloro che meditano il suicidio siano depressi, ma un depresso che manifesta propositi suicidi dimostra un sintomo della sua malattia.
E appoggiare le ideazioni suicide di un depresso significa NOn curare la malattia, è perfettamente equivalente alla pretesa di curare la febbre con un'iniezione di proteine, o una frattura con una bella martellata ad un arto, o la cirrosi epatica con elevati quantitativi di grappa.
Insomma è un'idiozia.
Per inciso, Welby venne visitato e venne diagnosticato che NON era depresso ma il suo proposito di interrompere la ventilazione artificiale nasceva da un processo mentale razionale, non era il sintomo di una malattia mentale.
The Lich™
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

