Scritto da
Non Autenticato
il 2009-05-20 23:19:00.0 alle 2009-05-20 23:19:00.0
sassofono come ti spieghi questa cosa?
Come mai un uomo di simile intelligenza razionale muoia per ipocondria (irrazocinio puro) ?
Secondo Kurt Gödel, il tessuto fenomenico della materia (gli alberi, le strade, le case, persino le persone, dalle anonime alle più care) è un tenace strato di copertura, e il cielo una calotta ingannevole che ci protegge e ci reclude come il «ventre della madre» col bambino. Al di là di questo strato, si estende - infinita e immobile, fuori dallo spazio e dal tempo - la vera «struttura del mondo»: un universo sovradeterminato da un Dio che nulla lascia al caso e osservabile per scorci solo dalla finestra chiusa del ragionamento logico-matematico, tra i cui spifferi - per scarti quasi inavvertibili, sorta di fruscii astratti - si rivelano, oltre a quelle angeliche e fantasmatiche, le presenze dei demoni e di altri emissari del Maligno. Rigoroso ritratto intellettuale e insieme gelido referto clinico, I demoni di Gödel di Pierre Cassou-Noguès (matematico-filosofo del Cnrs) ci immette in uno degli snodi più perturbanti nella visione di molti matematici: il rapporto tra dualismo (mente versus materia) e disagio mentale, tra radicalità dell' astrazione e deriva psicotica. Gödel vede infatti nella «struttura del mondo» un esteso «dietro le quinte» di ogni fatto e aspetto della Storia e della propria vita: il che lo porterà a elaborare un complottismo sistemico (le carte di Leibniz distrutte da una società segreta e Eisenhower che elimina gli oppositori) e una fitta serie di fobie autodistruttive (quella di essere ipnotizzato a sua insaputa ma soprattutto quella di essere avvelenato, che lo condurrà a pesare 30 chili e alla morte per consunzione).
Come mai un uomo di simile intelligenza razionale muoia per ipocondria (irrazocinio puro) ?

Secondo Kurt Gödel, il tessuto fenomenico della materia (gli alberi, le strade, le case, persino le persone, dalle anonime alle più care) è un tenace strato di copertura, e il cielo una calotta ingannevole che ci protegge e ci reclude come il «ventre della madre» col bambino. Al di là di questo strato, si estende - infinita e immobile, fuori dallo spazio e dal tempo - la vera «struttura del mondo»: un universo sovradeterminato da un Dio che nulla lascia al caso e osservabile per scorci solo dalla finestra chiusa del ragionamento logico-matematico, tra i cui spifferi - per scarti quasi inavvertibili, sorta di fruscii astratti - si rivelano, oltre a quelle angeliche e fantasmatiche, le presenze dei demoni e di altri emissari del Maligno. Rigoroso ritratto intellettuale e insieme gelido referto clinico, I demoni di Gödel di Pierre Cassou-Noguès (matematico-filosofo del Cnrs) ci immette in uno degli snodi più perturbanti nella visione di molti matematici: il rapporto tra dualismo (mente versus materia) e disagio mentale, tra radicalità dell' astrazione e deriva psicotica. Gödel vede infatti nella «struttura del mondo» un esteso «dietro le quinte» di ogni fatto e aspetto della Storia e della propria vita: il che lo porterà a elaborare un complottismo sistemico (le carte di Leibniz distrutte da una società segreta e Eisenhower che elimina gli oppositori) e una fitta serie di fobie autodistruttive (quella di essere ipnotizzato a sua insaputa ma soprattutto quella di essere avvelenato, che lo condurrà a pesare 30 chili e alla morte per consunzione).
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Gödel e l'intelligenza razionale @ 2009-05-20 23:19:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2009-05-20 23:49:00.0 di avvelentani
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■ @ 2009-05-20 23:35:00.0 di The Animal
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