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Non Autenticato
il 2009-05-24 18:49:00.0 alle 2009-05-24 18:49:00.0
HA RAGIONE L'OBSERVER
http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/...


QUESTO CASO STA DIVENTANDO UN TEST

LONDRA - "Per essere un uomo che controlla quasi metà delle stazioni televisive italiane, Silvio Berlusconi è diventato insolitamente preoccupato dalle attività di un singolo giornale quotidiano". Comincia così il lungo articolo pubblicato oggi dall'Observer, in pratica l'edizione domenicale del Guardian di Londra, sul presidente del Consiglio italiano e il suo rifiuto di rispondere alle dieci domande che gli sono state poste da "la Repubblica". Titolo a tutta pagina: "Come le 'vergognose domande' di un giornale", citazione tra virgolette del modo in cui le ha definite il premier, "hanno innervosito Berlusconi". Illustrato da una fotografia di Noemi Letizia, una di Berlusconi a un gala televisivo con Milly Carlucci e una riproduzione di una prima pagina de "la Repubblica".

...

La vicenda di Noemi Letizia e la maniera in cui viene riportata dai media, afferma l'Observer, "sta diventando un test". In proposito, il domenicale londinese cita Dario Franceschini, leader del Pd, che dice: "Berlusconi ha un pensiero fisso in mente. 'Sono stato eletto dal popolo e nessuno mi può giudicare'. Reagisce così duramente al giornalismo investigativo perché ritiene immorale avere una stampa libera e un'opposizione".

L'Observer riporta quindi le parole di Ezio Mauro, direttore di "Repubblica", che osserva: "Quando Veronica Lario ha detto quello cose pubblicamente" - ovvero che suo marito "frequenta minorenni" e "non sta bene" - la vicenda non è più stata un affare privato". Il giornale cita quindi Giuseppe D'Avanzo, il giornalista di "Repubblica" che ha preparato le dieci domande per Berlusconi, il quale afferma: "Nel mondo anglosassone, i giornali avrebbero fatto a gare per scoprire" i legami tra Berlusconi e Noemi, mentre in Italia "parlano di altre cose".


http://www.guardian.co.uk/world/2009/may/24/silvio...

http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2009/may/2...




Ricordiamoci purtroppo che noi non siamo un Paese libero. Il rapporto annuale di Freedom House ha cancellato l'Italia dai Paesi considerati liberi, relegandola in quelli considerati "a libertà (e democrazia) minacciata". Il nostro Paese infatti non è andato oltre il 73esimo posto su 195 Paesi esaminati...

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