Mostra notizie nelle discussioni
Avatar
☺
Scritto da
il 2009-06-19 13:17:00.0 alle 2009-06-19 13:17:00.0
Trollate totali: 5425
Le cronache di Narnia
Ho finito di leggerlo ieri...

Devo dire che è difficile trovare un libro più CDP di questo.
Si vede lontano un miglio, sin dall'inzio (la fondazione di Narnia) che altro non è che un pretesto per fare propaganda religiosa cristiana. I riferimenti sono tanti, frequenti e ovvi.

L'autore fa leva sui buoni sentimenti dei bambini e dei ragazzini (che sono poi coloro a cui il libro si rivolge, chiaramente anche per lo stile di scrittura) per insinuare concetti come fede, cieca credenza e obbedienza ad un essere superiore, buono di default.

Nell'ultimo libro ("L'ultima battaglia") poi tutta la cosa diventa evidente, con un attacco nemmeno troppo velato agli atei (rappresentati da nani che non riescono a vedere né Aslan né il mondo di Aslan) e a chi crede in altre religioni (parzialmente mitigato dalle parole di Aslan alla fine del libro) e con chiari riferimenti all'apocalisse (la fine di Narnia) dove tutto viene giudicato per entrare in una nuova terra promessa dove tutti vivono felici in eterno.

Lo stile di scrittura non è male, anche se è un po' troppo bambinesco (ma è capibile visto il target che si propone), tuttavia a me è risultato spesso noioso. La fantasia dell'autore è molto buona, l'intera storia, seppur chiaramente ispirata alle credenze cristiane è davvero notevole con rifermenti incrociati fra i vari libri che compongono le cronache di Narnia. A volte però, visto che il targhet sono i bambini, risulta essere crudele e violento, ma non in maniera inaccettabile.

Devo dire però che la quantità di CDPismo contenuto è quasi rivoltante. Ho fatto davvero fatica a leggere l'ultimo libro in particolare, la superstizione trasuda da ogni paragrafo (gli altri libri delle cronache di Narnia non li ho trovati così intrisi di superstizione).

L'intero progetto, come dicevo, sembra studiato appositamente per insinuare nelle menti dei più giovani concetti quali fede, superstizione, ecc. spingendo sul buon cuore tipico dei bambini e la storia è spesso scontata (i buoni vincono sempre e quando non ci riescono arriva Aslan in loro soccorso). Ci sono però anche parti molto belle e intriganti, ma penso siano la minoranza.

Penso che se avessi un figlio e volesse leggerlo prima lo avvertirei circa i trucchetti usati dall'autore per imporre la sua visione superstiziosa del mondo, di modo da non coglierlo impreparato. Per il resto è sicuramente un'ottima lettura per i più giovani e un buon incentivo all'uso della fantasia. Ci sono anche buoni principi come l'amicizia, la fedeltà, il senso del sacrificio, la lotta per la speranza di un mondo migliore... che però sono un po' oscurati dalla superstizione.

Pagina generata in 435 millisecondi

Utenti attivi: 11 nell'ultimo minuto, 25 negli ultimi cinque minuti, 47 negli ultimi 15 minuti