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Scritto da
il 2009-10-28 08:21:00.0 alle 2009-10-28 08:21:00.0
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E' questo il forum dei troll?
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Siamo sbucati dalla parte giusta. Ficoso

Scavare tunnel 4 dummies

Occorrente:
http://proxytunnel.sourceforge.net/
http://ntlmaps.sourceforge.net/
http://www.openssh.com/

1) A casa: impostare OpenSSH server su un server d'appoggio per l'ascolto su porta 443. Perché? Il mio proxy permette solo Http:80 e Https:443.
Salvo proxy che fanno man-in-the-middle aprendo due connessione ssl come host verso di noi e come client verso l'host remoto, normalmente la connessione https avviene concedendo la connessione diretta client-server, previa autenticazione se necessaria sul proxy, senza ispezionare il contenuto del flusso di dati, che rimarrebbe cifrato tra client (normalmente il browser) e il server remoto.
La confa di default di openssh(/etc/ssh/sshd_config su linux) ha una riga
Port 22
aggiungete subito sotto
Port 443
e riavviate il servizio e lui rimarrà in ascolto su entrambe.
Installare e configurare noip o dyndns per avere un host di riferimento.
Nell'esempio userò pentothal.no-ip.org.

2) Al lavoro(opzionale): il mio proxy è un ISA server:
http://www.microsoft.com/forefront/edgesecurity/is...
e autentica i client mediante ntlm, il meccanismo d'autenticazione del dominio di windows.
Poiché proxytunnel non lo supporta devo usare ntlmaps.
Basta scaricarlo, editare server.cfg con i parametri host e porta del proxy, user e pass di login, dominio e path di python.
Avviando runserver.bat si mette in ascolto sulla porta 5865 (default, si può cambiare pure questa).

3) A questo punto scaviamo la galleria principale con proxytunnel.
Il comando è questo:
proxytunnel.exe -a 1080 -p localhost:5865 -d ip_remoto:443
Che significa: ascolta le connessioni ssh in ingresso sulla porta 1080, usa come proxy localhost:5865, connettiti a ip_remoto:443.
Ip_remoto lo ricavate con un ping pentothal.no-ip.org.
Potreste usare direttamente questo nome, ma mentre il ping non viene tracciato (tranne qualche manilopazzo), usare un generico ip, che cambia ogni giorno o quasi, eviterà di farlo finire in qualche blacklist dell'amministratore.
Poiché l'opzione -a di proxytunnel lo ammutolisce, potete eseguire un test prima togliendola e usando -v per avere un output.
Se risponde bene senza errori proseguite.
In caso di proxy non ISA, saltando la fase 2), potreste avere la necessità di autenticarvi al proxy, usate il parametro -P username:password.

4) Il calzino: a questo punto avviate un proxy socks locale che sfrutta il tunnel appena scavato:
ssh -D 8080 localhost -p 1080 -l user_remoto
che significa: ascolta sulla porta 8080 le connessioni in ingresso, connettendoti al server ssh in ascolto su localhost:1080 (che è proxytunnel), specificando l'username del pc di casa per eseguire il login.
Fatto questo impostate sul browser come proxy socks localhost:8080 e navigate felicemente.
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Modificato dall' autore il 02 luglio 2010 09.56
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