
" È giallo invece su come Fapav abbia potuto conoscere i siti visitati. CoPeerRight nega di aver fornito quest'informazione. L'unico modo per ottenerla sarebbe di introdurre un malware spia sui pc degli utenti, azione di vera e propria pirateria informatica. Repubblica.it
attende la risposta di Fapav, da due settimane. La Federazione ha fatto sapere che fornirà chiarimenti nei prossimi giorni. "