Mostra notizie nelle discussioni
Avatar
☺
Scritto da
il 2010-02-10 13:11:00.0 alle 2010-02-10 13:11:00.0
Trollate totali: 465
la vacca Brunetta disse al mulo...
Il ministro-candidato sindaco-parlamentare dice a La7 di ricevere l’emolumento “dopo 38 anni di università”. E a leggere il curriculum sugli anni di effettivo insegnamento si scopre qualcosa di interessante sul nostro sistema contributivo…

CONTRIBUTI SI, MA “FITTIZI” - Perché dal 1991 al 1996 è professore associato di Economia del Lavoro (Facoltà di Economia e Commercio) presso Tor Vergata dove ha poi ricoperto fino ad oggi il ruolo di professore ordinario di Economia Politica. Ha ricoperto il posto, senza però evidentemente aver insegnato visti i molteplici impegni dell’onorata carriera pubblica. Perché dal 1999 al 2008 il nostro è stato parlamentare europeo di Forza Italia (con una percentuale di presenze del 63%). Brunetta sarebbe quindi andato in pensione, presumibilmente alla fine del 2009, con 59 anni di età e 37 anni circa di contributi. Ma non ha insegnato per 38 anni: perché – com’era suo diritto, ovviamente – ha usufruito dell’aspettativa, che può essere richiesta dai pubblici dipendenti per varie cause, tra cui l’assolvimento di cariche pubbliche elettive.   In questo caso, vengono riconosciuti i periodi mediante contribuzione “figurativa”, cioé “fittizia”: periodi durante i quali non c’è stata attività di lavoro e di conseguenza non c’è stato il versamento dei contributi obbligatori ma che servono comunque a maturare la pensione. In pratica, Brunetta non ha lavorato e non ha pagato i contributi, ma ha comunque (sia chiaro, legittimamente) maturato il diritto alla pensione. I suoi anni di servizio però sono molti di meno. E – anche questo va sottolineato – non era obbligato ad andare in pensione: volendo, come professore universitario, poteva aspettare tranquillamente fino a 70 anni.


Interessante il particolare di come Brunetta sia diventato professore associato, grazie ad una sanatoria dei precari. Proprio lui disse, quando la questione dei ricercatori precari ebbe un certo risalto mediatico, che il posto fisso, per un ricercatore, era come la tomba.

Da leggere tutto su http://www.giornalettismo.com/archives/50446/

Pagina generata in 35 millisecondi

Utenti attivi: 9 nell'ultimo minuto, 25 negli ultimi cinque minuti, 58 negli ultimi 15 minuti