"" Caro Nicola Porro,
comprendo il tuo dignitoso sfogo e lo faccio mio. Con qualche distinguo e qualche aggiunta. Travaglio ha chiesto a Santoro di avviare una pulizia etnica ad Annozero, e la notizia è che non lha ottenuta. Per ora. Più avanti vedremo. Rimane il fatto, la cui gravità è sfuggita a Furio Colombo e a Barbara Spinelli, che Travaglio nel pretendere lepurazione tua, di Belpietro e di ogni giornalista la cui opinione diverga dalla sua, ha manifestato pubblicamente di essere un razzista di tipo culturale. Lui è per il pensiero unico, il suo. Quello degli altri non può essere espresso nel programma televisivo del quale egli è il reuccio. Travaglio rifiuta il ragionamento, vuole avere ragione e basta. E se tu, Belpietro o chiunque altro vi permettete di eccepire, perde la testa come tutti quelli che non ce lhanno. Ciò detto, penso non valga la pena di prestarsi al gioco di Annozero: frequentare i razzisti, gli «spazzini etnici», serve solo a dar loro del lavoro, per altro ben pagato. Anche io talvolta sono caduto in trappola, ma ho imparato la lezione: ora giro alla larga da Santoro e da Travaglio. Sono convinto che se i colleghi discriminati dai razzisti progressisti facessero come me - non partecipassero alla trasmissione - il conduttore e i suoi complici se la canterebbero e se la suonerebbero per conto loro; e i dati di ascolto, in assenza di vittime volontarie, crollerebbero. Meglio non collaborare con chi ti invita allo scopo di usarti come utile idiota. ""
Grandissimo Vittorio