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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-04-21 19:09:00.0 alle 2010-04-21 19:09:00.0
prepuberi a 15 16 anni !!??
PEDOFILIA: ECCO I SEGNALI PER SCOPRIRE GLI ABUSI
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(AGI) - Roma, 21 apr. - Isolamento, riproduzione di comportamenti sessuali che non corrispondono all'eta', aggressivita', problemi scolastici, ansia, rifiuto di alcuni adulti, depressione, senso di colpa, timori, panico e paura, conflitti familiari. Sono alcuni dei comportamenti in bambini e adolescenti che non devono essere in alcun modo sottovalutati perche' potrebbero nascondere atti di violenza sessuale da parte di pedofili. Secondo la dottoressa Elena Sorrento, psicologa, psicoterapeuta e sessuologa che collabora con il Policlinico Gemelli di Roma "sulla base delle statistiche, circa il 30 per cento delle donne e il 15 per cento degli uomini hanno subito nella loro infanzia varie forme di abusi sessuali. Il pedofilo solitamente ha l'abitudine di molestare bambini in eta' prepubere, intorno ai 15-16 anni; la scelta delle vittime non e' casuale; il pedofilo e' molto piu' vicino di quanto si possa credere, puo' essere un parente, un amico o un frequentatore della casa, cioe' persone che godono di una grande stima da parte dei familiari della vittima". Per l'esperta "l'abuso sessuale riguarda il coinvolgimento di un minore in attivita' non necessariamente violente ed e' pur sempre un evento destabilizzante per una personalita' in evoluzione. Il danno e' rapportabile a quanto il fenomeno emerge: se resta nascosto, o non viene riconosciuto, se non viene attivata protezione nel contesto primario e nel contesto sociale; se l'esperienza resta non verbalizzata e non elaborata e a quanto forte e' il legame di dipendenza fisica e affettiva della vittima dall'abusante". Secondo la psicoterapeuta "la risposta all'abuso e' soggettiva ma sembra accertato che questa sia comunque condizionata da alcuni importanti fattori come: l'eta' al momento dell'abuso, la durata, la presenza o meno di penetrazione, l'uso esplicito di violenza, caratteristiche di personalita' della persona, la presenza al momento dell'abuso di determinati problematiche psicologiche, la possibilita' di condividere l'accaduto con qualcuno, il sostegno emotivo ricevuto in seguito, ulteriori esperienze che possono peggiorare la situazione o, al contrario, aiutare a superare gradualmente l'accaduto". Fondamentale e' "il dialogo genitori-figli - conclude Sorrento - che rappresenta lo strumento privilegiato per la prevenzione e per il controllo di eventuali fenomeni spiacevoli come quelli della violenza sessuali nei minori. La capacita' di dialogare va costruita quotidianamente su eventi di coinvolgimento emotivo differente e solo con queste premesse sara' possibile affrontare anche temi delicati, dolorosi che richiedono coraggio e fiducia reciproca".
http://salute.agi.it/primapagina/notizie/201004211...

questi psicologi insieme a giornalisti e magistrati che considerano bambini i 15 16 enni dovrebbero essere internati in dei carceri minorili con magrebini nerboruti che gli facciano sentire quanto siano innocenti e casti !

è chiaro che questi piscologi cercano di alzare l'età del lecito per poi averne indietro consulenze

e i giornalisti scandalistici li seguono


questo è il capitalismo accidenti !

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