La Repubblica" teocratica dell'Italia dei valori, giunta al decennale sotto la guida sempre sicura dell'ayatollah Tonino Di Pietro, ha deciso di festeggiare l'evento con nuove regole interne. Così, per mettersi al passo coi tempi, dal 1° maggio è severamente proibito a tutte le iscritte di pubblicare le proprie foto sul web, luogo di vizio berlusconiano per eccellenza. Una certa
Tania Riccò da Reggio Emilia, avvocato tributarista, pizzicata dalle guardie repubblicane su Facebook con un vestito attillato e scollato, è già stata processata ed eliminata.
Questa Riccò era in corsa per diventare vicesindaco, ma senza ritegno, si legge nel rapporto di polizia consegnato a Tonino in persona, osava presentarsi una sera in una nota discoteca locale, indossando un abito firmato che metteva in bella mostra un seno abbondante. «Sembrava una velina!» ha detto uno degli imam, Felice Belisario detto il Pinguino.
«Dobbiamo dare l'esempio, sempre! » sferzava un altro, un ex magistrato napoletano. Silvana Mura, capo delle donne Idv, ha deciso inoltre che «la rivoluzione giustizialista mondiale ha bisogno di una dedizione totale, completa». E dunque la vita privata di un dirigente non deve esistere:
niente figli. La prima a rimetterci è stata Maura Pozzati, assessore alla Cultura della Provincia di Bologna, costretta immediatamente alle dimissioni. «Non avrebbe avuto tempo, è anche mamma» ha sentenziato Mura. Altre teste cadranno.
Da Panorama
http://www.dagospia.com/mediagallery/dago_fotogall... 
-----------------------------------------------------------
Modificato dall' autore il 26 maggio 2010 09.51
-----------------------------------------------------------