http://www.theregister.co.uk/2010/06/01/apple_boot... 
Ora mi viene la curiosita`, che non potro` soddisfare, di sapere se questa applicazione che sovraimponeva informazioni alle fotografie, per caso scrivesse anche LA DATA di acquisizione delle foto o dei filmati: un dettagliuccio che Steve deve aver considerato troppo "widgety" da sovraimporre. A parte scaricare le foto sul computer e vedere la data di creazione dei file corrispondenti, dall'iPhone e sui due piedi come cazzo si fa a sapere quando ho scattato una certa foto?
Comunque secondo me Apple, nella filosofia del culto Jobsiano, non e` cattiva; The Register ha trovato un paragone davvero perfetto: come la regina di Alice, e` solo
completamente matta. Ci vuole un nevrotico maniaco del controllo per riconoscerne un altro, e Steve da questo punto di vista mi sembra proprio un mio triste simile: via questo, questo e quest'altro per ragioni come coerenza interna, chiarezza, ordine, estetica; ragioni che personalmente sto cercando di lasciarmi alle spalle... oddio, poi sembra che ad Apple, all'atto pratico, i risultati commerciali stiano dando ragione, anche se questo accade sulla pelle degli sviluppatori che non si allineano. Ma adesso agiscono per intere categorie (tutte le apps che apportano aggiunte all'interfaccia, che costruiscono i propri widgets e ambienti simili a un desktop). Mi ricordano la protagonista anziana di Occhio nel Cielo, di Philip K. Dick, la quale in un mondo molto triste e controllato da lei, nel tentativo di rimuovere qualsiasi traccia di "sporcizia" fini` per rimuovere tutto, incluse le sostanze chimiche che tenevano assieme il suo corpo.