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Non Autenticato
il 2010-06-21 14:31:00.0 alle 2010-06-21 14:31:00.0
Vorrei avere dei chiarimenti su una cosa
Sono separata ormai da tre anni e mio marito intende chiedere il divorzio, mantenendo ferme
le condizioni che hanno finora regolato la nostra separazione consensuale. Egli in quella sede
mi ha lasciato la casa coniugale che è di sua proprietà, mi ha riconosciuto un assegno di 1000 euro al mese e un assegno per mia figlia di 250 euro. Io vorrei ottenere in sede di divorzio
un trattamento migliore. Devo ammettere che la separazione è stata causata dal fatto che mi ero
innamorata di un altro uomo, anch’egli sposato; ma lui non ha avuto,come capita spesso, il mio
stesso coraggio. E' rimasto in famiglia e ora io mi ritrovo sola affettivamente, e non indipendente
sotto il profilo economico. Aggiungo che in questi tre anni non mi sono molto attivata nella ricerca
di un lavoro, anche se sono laureata in giurisprudenza e anche se durante il matrimonio, per due anni,
avevo lavorato. Mi sono accorta però che per una donna della mia età (ho quarant'anni) è davvero
difficile trovare un impiego e nello stesso tempo poter seguire personalmente una figlia, alla quale mi
sono dedicata con ogni cura. Che cosa dicono la legge e la giurisprudenza in casi di questo genere,
se lo stato economico e patrimoniale di due coniugi non è mutato dal giorno della separazione
al giorno del divorzio?

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