Questo film, girato in Italia, parla di una madre che, bisognosa di soldi, prostituisce suo figlio a un uomo del paese.
Qui una recensione:
http://ritacharbonnier.blogspot.com/2009/12/senza-... 
Il trailer:
Un film che potrebbe essere interessante da guardare... ma che certamente può essere criticato per il suo significato più o meno celato.
Nella seconda parte del film, infatti, il bambino viene aiutato da una coppia omosessuale a superare il trauma degli abusi subiti.
È evidente la voluta contrapposizione che viene fatta, ovvero:
- prima parte: pedofilo che abusa del bambino con il permesso della madre
- seconda parte: coppia omosessuale che "ripara" il danno causato dal pedofilo
Insomma, non mi sorprenderebbe se sotto sotto lo scopo del regista fosse quello di far passare i pedofili come cattivi e gli omosessuali come eroi.
Di queste stronzate autoreferenziali se ne sentono anche troppe dai finocchi, e mi sembra che stia diventando una moda questo "smerdare i pedofili per mettere in buona luce gli omosessuali".
Si tratta ormai di una moda che francamente mi farebbe venir voglia di rispedire tutti i finocchi nell'800, a calci in culo. Tutti, tranne quelli che non discriminano, ovviamente!