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Scritto da
il 2010-09-30 07:33:00.0 alle 2010-09-30 07:33:00.0
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Il discorso di Di Pietro nn mè piaciuto
Sì, ok, accalorato come sempre, bastona senza pietà e senza mezzi termini, non teme di essere redarguito dal presidente della camera. Non guarda in faccia nessuno e va dritto come un mulo.
Ma il risultato?
Chi è di orientamento IdV sicuramente si autocompiace; idem chi ha antipatie berlusconiane molto nette, quindi qualche PD ranonico ad esempio.
Di certo non chi fino all'altro ieri con berlusconi ci era alleato, e per quanto adesso possa vederlo malamente, comunque non ha ancora realizzato quale sia la portata del suo danno.
Questi, con il discorso dipietriano, possono solo ricompattarsi col pdl, per dissociarsi dall'immagine "manettara" ed esagerata che ha proposto IdV ieri.

Sarebbe stato molto più proficuo imho un discorso più equilibrato dove con un'anamnesi della storia politica italiana dell'ultimo periodo si rendessero evidenti e lampanti a tutti le fallacie retoriche che convince molti parlamentari di pseudo-opposizione (udc) e di corrente nel governo (fli) a sostenere berlusconi nonostante l'inadeguatezza politica.
Partendo dal suo discorso, dove ha ribadito "il primato della politica sulla magistratura". Già da questa frase io l'avrei preso -metaforicamente- a sassate.
Non esiste nessun primato, la tripartizione dei poteri è un cardine per la democrazia.
I politici devono essere giudicati e giudicabili come tutti.
Molti credono che una volta che berlusconi si salverà dalle sue grane giudiziarie, poi comincierà a legiferare per il paese. Beh, quando è passato il lodo alfano, l'ha fatto?
Molti non ritengono determinante la distorsione mediatica causata dal potere del premier, non solo nel controllo delle sue reti private possedute incostituzionalmente, ma anche -e qui viene lo scandaloso- attraverso sistemi di controllo occulti e trasparenti delle reti pubbliche nazionali; attraverso inciuci, mignottocrazie e nomine di personaggi viscidi e accondiscendenti. Ma soprattutto attraverso l'assenza di un'organismo di controllo veramente efficiente.
Qua ci avrei inserito la questione di Leoluca Orlando all'agenzia di vigilanza, che tutti se ne sono dimenticati. E' scandaloso che chi dev'essere controllato possa scegliersi il controllore, e di Pietro sebbene abbia avuto un passaggio su questo, non ci ha dato imho la giusta enfasi.

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