Proc di Catania
Non riesco a dormire 
Vabbé...
In questi giorni sto leggendo "Anche un uomo" di Gian Luca Mario Loncrini.
Si tratta della storia di un bambino (Paolo) che crescendo scopre di essere attratto dalle persone del suo stesso sesso e di come il mondo attorno a lui e dentro di lui reagisca a questa cosa. È ambientato attorno agli inizi del 1980.
Il libro è raccontato bene, ci sono molte scene introspettive in cui si possono seguire i ragionamenti e i "monologhi" che il bambino/ragazzino intrattiene internamente con sé stesso... ecco, magari sulla lunghezza di questi monologhi l'autore ha esagerato, ma si tratta di un bel libro.
Mostra come i suoi sentimenti si sviluppano e come vengono accettati o rifiutati dagli altri.
Devo dire che la famiglia che l'autore disegna è piuttosto atipica, è infatti estremamente rispettosa verso i loro figli, una famiglia da invidiare.
Non ho letto tutto il libro (buona parte però si), riporto qui solo un pezzo tratto da circa 4/5 del libro.
Qui Paolo, oramai ragazzino (va in prima media) si trova a riflettere da solo. Gli è da poco morto il fratello maggiore per colpa di un incidente (Manuele... ci ho pianto mezz'ora...) e da poco ha fatto il suo primo approccio con il suo amico Marco [con cui ha passato tutta l'infanzia e la fanciullezza e a cui è molto affezionato] che però ha reagito malamente, spaventato, insultandolo... e ora si chiede come mai lui è diverso, e cerca comprensione rivolgendosi al fratello morto.
[Segue]
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Modificato dall' autore il 09 ottobre 2010 07.32
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Vabbé...
In questi giorni sto leggendo "Anche un uomo" di Gian Luca Mario Loncrini.
Si tratta della storia di un bambino (Paolo) che crescendo scopre di essere attratto dalle persone del suo stesso sesso e di come il mondo attorno a lui e dentro di lui reagisca a questa cosa. È ambientato attorno agli inizi del 1980.
Il libro è raccontato bene, ci sono molte scene introspettive in cui si possono seguire i ragionamenti e i "monologhi" che il bambino/ragazzino intrattiene internamente con sé stesso... ecco, magari sulla lunghezza di questi monologhi l'autore ha esagerato, ma si tratta di un bel libro.
Mostra come i suoi sentimenti si sviluppano e come vengono accettati o rifiutati dagli altri.
Devo dire che la famiglia che l'autore disegna è piuttosto atipica, è infatti estremamente rispettosa verso i loro figli, una famiglia da invidiare.
Non ho letto tutto il libro (buona parte però si), riporto qui solo un pezzo tratto da circa 4/5 del libro.
Qui Paolo, oramai ragazzino (va in prima media) si trova a riflettere da solo. Gli è da poco morto il fratello maggiore per colpa di un incidente (Manuele... ci ho pianto mezz'ora...) e da poco ha fatto il suo primo approccio con il suo amico Marco [con cui ha passato tutta l'infanzia e la fanciullezza e a cui è molto affezionato] che però ha reagito malamente, spaventato, insultandolo... e ora si chiede come mai lui è diverso, e cerca comprensione rivolgendosi al fratello morto.
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Modificato dall' autore il 09 ottobre 2010 07.32
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Libro @ 2010-10-09 07:04:00.0 di Rin Kobayashi
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■ @ 2010-10-09 07:05:00.0 di Rin Kobayashi
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