☺
L'Amore
Scritto da
il 2010-10-12 00:41:00.0 alle 2010-10-12 00:41:00.0
Trollate totali: 4459
fatto
Ok, quello che ho imparato in questi anni di cyberconversazioni è che si capiscono molte cose più di quanto uno possa credere.
La mail è pronta, manca una foto e domani la manderò dall'ufficio. Ma mentre in questi giorni mi si formava quasi naturalmente in testa come quando scrivevo sul blog "souvenirs d'egotisme" dopo una serata brava allo shelter, adesso m'è sembrata decisamente forzosa e affettata.
Eccessiva.
Probabilmente avrà un effetto controproducente.
Comunque sono ancora in tempo di decidere se mandarla o meno, e conti alla mano, mi sembra meglio farlo che non. Nel caso peggiore non ho da perdere niente: una flebile scintilla, si era accesa e sembrava un fiammone, ma si è consumata come la capocchia di un fiammifero, ricordandomi di nuovo quant'è buio il buio in cui mi trovo.
Nel caso migliore ne esce qualcosa, e visto che ci troviamo volenti o meno a vivere in questo mondo, tanto vale cercare di giocarsela al meglio, no? Se ne esce qualcosa, perché no? E vaffanculo al resto.
Ma la cosa più importante che ne doveva uscire è che sono al buio, e se bramo per un attimo di chiarore, se anelo al sorgere del sole o ad un raggio che colpendomi mi benedica o cosa, un fulmine che mi accechi o una bomba atomica che mi rimbombi in petto, vuol dire che mi trovo proprio in un gran bel pozzo di merda. Inutile autoconvincermi che la mia è una gran bella situazione, forse per i froci dagli ideali borghesi della vita perfetta col lavoro perfetto e la moglie perfetta e i bambini perfetti. Una gran merda, e io ne voglio uscire. Ma senza fare cazzate. Non ho voglia di soffrire manco per il cazzo, che ho già sofferto troppo. E vaffanculo a tutto il resto.