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Non Autenticato
il 2010-10-15 23:05:00.0 alle 2010-10-15 23:05:00.0
Linus Torvalds
Ieri ho visto un video del 2001 in cui Linus Torvalds su un palco spiegava un po' come aveva cominciato con Linux.
Ha detto che dopo il militare ha deciso che doveva interessarsi a qualcosa che non gli avrebbe più fatto fare attività fisica per il resto della sua vita.
Poi ha detto che in Finlandia pagava 50 euro all'anno per l'Università e in più riceveva anche delle borse di studio. Ha fatto l'università per 8 anni e mezzo. Cosa che in America non avrebbe mai potuto fare senza avere alle spalle una famiglia ricchissima.
Da bambino ha cominciato col vic20 e poi è proseguito con il Sinclair, non ricordo quale modello, ma non era lo spectrum. Diceva che come macchina faceva abbastanza schifo perché era molto instabile.
Poi ha detto che in Finlandia c'era zero supporto da parte della Sinclair. Cioè non c'erano programmi, te li dovevi scrivere te. Lui quindi ha fatto i primi esperimenti col basic e ci ha messo 5 anni prima di capire qualcosa di assembler.
Però ha detto che se non avesse cominciato così forse partendo dalle macchine di adesso che sono molto più complesse avrebbe trovato molto più difficile imparare.
Poi ha detto di Minix che condividevano con non so quante persone. Così nel frattempo comincia a sviluppare Linux su un 386. Dice che chi faceva il design del 386, riguardando tutto a posteriori, secondo lui doveva farsi di roba pesante perché c'erano delle cose che erano state scelte seguendo logiche assurde.
Poi è successo che per sbaglio ha rasato la partizione con Minix. Siccome per installarlo era impazzito, ha detto che quindi aveva preferito non rimetterlo e costringersi a continuare con lo sviluppo di Linux. La cosa più difficile è stata quella di creare un filesystem e anche la parte per il networking che è un macello.
Poi quando gli hanno chiesto del design lui ha detto che ha scelto quella via (alla open source) perché lui è la persona meno organizzata del pianeta e quindi gli andava benissimo quel metodo. Perché con Linux non c'è un obiettivo, ma ognuno contribuisce con qualcosa che interessa al suo di obiettivo.
Ha detto che il grande problema nel mondo del software quando fai un design è che stai parlando di cose che poi non sai se poi potrai farle. Quindi lui preferisce l'approccio evolutivo del software, anche perché come designer sarebbe un incapace.
Poi ha detto che è lo stesso per la politica, si fanno i programmi elettorali, però poi ti trovi di fronte a dei problemi che non sai risolvere e tutto il tuo programma va a farsi benedire. Basta un mastella con 3 senatori che ti manda tutto all'aria (sì ha detto tutto così, però ha pronunciato Mastiela e non Mastella)
Poi ha detto che il micro kernel era bella come idea, ma poi quando qualcosa non andava era un incubo, boh forse l'ha detta un po' diversamente, non ricordo.
A Transameta gli piaceva soprattutto con chi lavorava. Ha detto che non conta cosa fai, ma se lo fai con delle persone che ti piacciono allora diventa tutto molto più bello. Poi si è scaricata la batteria del portatile...