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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-12-03 19:25:00.0 alle 2010-12-03 19:25:00.0
La fallacia del metodo Kinsey
Kinsey con la sua ricerca ha cercato di determinare quale fosse la percentuale di omosessuali nella popolazione.

Perché il metodo secondo me è fallace??

Il metodo Kinsey si basava sulle esperienze sessuali che uno aveva avuto nella sua vita, e non su cosa si sentiva di essere.

Per la comunità scientifica questo viene considerato un metodo ottimale, proprio perché si basa semplciemente sulla raccolta di dati nero su bianco (quanto rapporti omo, quanti etero?) e non sulle sensazioni e definizioni di una persona.

Al contrario della comunità scientifica invece io credo che il metodo sia fallace.

Questo metodo sarebbe infatti ottimo per sapere quante persone hanno avuto in vita loro rapporti omosessuali, mentre non va assolutamente bene per capire quante persone abbiano un orientamento omosessuale.

C'è un'enorme differenza.

Un orientamento sessuale infatti indica "ciò che uno sente di essere, il desiderio che uno avverte dentro di sé". È una cosa che ha a che fare con il proprio spiriti, ecco perché non può essere analizzato in modo scientifico... deve essere proprio la persona stessa infatti a suggerire qual'è il suo orientamento.

Per capire la differenza tra orientamento sessuale e comportamento sessuale...

Moltissimi carcerati che in libertà erano assolutamente eterosessuali, in carcere praticano l'omosessualità, e quando poi escono dal carcere tornano a praticare l'eterosessualità.

Nei collegi religiosi, che ai tempi di Kinsey venivano sicuramente frequentati da molti ragazzi, vi era separazione tra maschi e femmine.
Un giovane di 13-14 anni, che si trovava confrontato con le sue prime vere e proprie pulsioni sessuali, non poteva che metterle in atto con altri ragazzi, ed è proprio questo che probabilmente a molti accedeva. Probabilmente in un ambiente misto avrebbero praticato eterosessualità (ciò a cui sarebbero stati istintivamente portati), ma hanno praticano un'omsoessualità di necessità.

Poi...
Io ho diversi amici pedoni, più precisamente boylover.
Se chiedessi a loro "cosa sentono di essere", direbbero sicuramente che si sentono "boylover", in quanto il loro desiderio, ciò che solo loro possono sentire dentro di sé, è quello di fare sesso con bambini.

Loro però in vita loro hanno avuto rapporti sessuali solo con donne. Li hanno avuti con donne per il semplice fatto che non potevano averli coi bambini.

Secondo Kinsey, che si basava unicamente sui rapporti sessuali per determinare l'orientamento, i galeotti sarebbero omosessuali quando in realtà la loro natura è eterosessuale, quelli dei conventi religiosi idem, e mentre i miei amici pedoni per lui sarebbero ginofili (eterosessuali), quando in realtà sono boylover.

Insomma, io credo che il metodo migliore sia quello di chiedere alla persona "cosa sente di essere". Parlando di orientamenti sessuali, non si può fare altrimenti!


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