vi racconto una storia.
C'era una volta un'azienda di origini francesi chiamata GITZO che produceva cavalletti per fotografia. Era, ed è ancora la miglior marca al mondo in questo settore.
Casualmente, ma anche no, la produzione nonostante le origini d'oltralpe è italiana, a Bassano del Grappa per essere precisi.
Quest'azienda, tanto per rendere l'idea produce il top dei top tra i cavalletti, cioè manufatti con gambe laminate in carbonio ad alto modulo OCLV o fibra di basalto, "crociere" in magnesio e viteria in titanio.
Non sono prodotti da "poser" servono, basta immaginare fotografi impegnati in trekking estremi, nell'alpinismo e ovunque il minor peso possibile delle attrezzature sia necessario (spesso, dico io)
Se devo scalare una parete di roccia, la differenza tra un cavalletto da 2 kg e uno da 1... è sostanziale.
Vabbé passiamo oltre, questi prodotti costano, tipo che con meno di 400-500 un cavalletto + testa sfera non lo prendi, ma se vai sui modelli più grossi e raffinati superi di slancio i 1.500
roba per pochi... Made in Italy poi!
www.gitzo.com 
Beh, alcuni anni fa qualche mente illuminata pensa: "e se li producessimo in Cina invece?"
Detto fatto: prendono accordi e un industriale del posto costruisce dal nulla una fabbrica apposta a poca distanza da Hong Kong.
Producono lì i medesimi cavalletti che prima venivano fatti in Italia, diciamo un di più, perché la produzione qui non è mai cessata.
Quindi esistevano Gitzo made in Italy e Gitzo made in China... chissà perché, chissà come venivano commercializzati e dove...
Dopo pochissimo tempo dall'avvio delle produzione in oriente una sorpresa: su eBay cominciano ad apparire dei cloni perfetti dei Gitzo marcati Benro.
Perfetti, identici, stesse caratteristiche, stessa eccellente finitura. ma ad 1/3 del prezzo.
Una piccola indagine e si scopre il trucco:
l'industriale cinese aveva costruito non una, ma 2 fabbriche identiche una a 40 km dall'altra.
una era ovviamente sorvegliata dai responsabili italo-francesi, l'altra... e chi lo sapeva?
Questi cinesini, progetti alla mano, si erano dati da fare per recuperare le materie prime, carbonio dal Giappone, magnesio e titanio dalla Russia e senza dare nell'occhio copiavano con gli stessi standard qualitativi il prodotto originale.
(posso confermarlo per esperienza diretta posseggo sia un Gitzo che un Benro)
www.benro.com 
Oggi, 2011 i Benro sono anche meglio dei Gitzo, visto che invece di stare li con le mani in mano (ormai la fabbrica cinese "ufficiale" è stata "chiusa") si sono permessi di migliorarli questi zafferani malefici!
I Gitzo continuano a costare uno sproposito e i fotografi li comprano solo per fare i fighi e ostentare benessere, tutti gli altri comprano i Benro (mica pirla...)
Resiste e bene la Manfrotto, altra azienda italianissima che è leader mondiale indiscussa nei cavalletti e supporti per fotografia.
Manfrotto produce materiale per professionisti di qualità "solo quel che serve, senza eccessi" diciamo prodotti spartani e rigorosamente funzionali, al momento non è insidiata da concorrenti asiatici.
al momento.
Questo per dire che i Cinesi non li fermi né con le tecnologie sofisticate né coi dazi.
Li fermi solo col cervello, ma bisogna averne tanto.