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Scritto da
il 2011-01-28 11:21:00.0 alle 2011-01-28 11:21:00.0
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l'alta tecnologia e la cina
L'altro giorno Larry ha fatto un esempio parlando di un cavalletto hi-end, esempio canonico di come l'alta tecnologia sia confusa spesso con l'alta qualità.

Ora invece vi invito a leggere questa notizia:
http://www.businessmagazine.it/news/la-comunita-eu...
e a pensare:
1) a come potrebbe essere conveniente aprire stabilimenti simili in %paese_in_via_di_sviluppo%, se non esistono molte figure professionali, know how, proprietà intellettuali, e quelle che ci sono si fanno pagare comunque tali e quali che in europa, america, giappone.
2) anche si riuscisse, come si potrebbe copiare questa tecnologia in un tempo utile; se riesci ad aprire una fabbrica clone e farla funzionare nell'arco di 5 anni, sei già un campioncino.
Non che sia impossibile: è necessario che si investa tantissimo nell'istruzione avanzata e nella ricerca, e ci si arriva. Come ci siamo arrivati noi ci arrivano anche loro.
Tuttavia tra 5 anni ci sarà qualche altra tecnologia che loro non potranno copiare subito: dovranno prendere le loro teste d'uovo e indirizzarle verso lo studio e la ricerca per altri 5 anni.
Alla fine ti raggiungono, perché chi insegue è sempre più avvantaggiato (sfrutta la scia) rispetto a chi deve attraversare nuove inesplorate frontiere, però ciò permette di non terzomondizzare i nostri paesi, e di valorizzare il know how da noi posseduto.

Ovviamente questo ragionamento vale per le sempre meno eccellenze cha abbiamo qua in europa e in italia, giacché già adesso molti ricercatori o ingegneri indiani, cinesi, ecc, se li mangiano a colazione i nostri.

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