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Proc di Catania
Scritto da
il 2011-05-30 13:13:00.0 alle 2011-05-30 13:13:00.0
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CANDY GILRLS ragazzine adescatrici
giovedì, 05 maggio 2011
Candy Girl Allarme in Italia , Foto HOT in Cambio di Soldi o Ricariche Telefoniche. Scambiano video e foto dal contenuto erotico in cambio di pochi soldi o ricariche per il cellulare. Sono le candy girl, la nuova frontiera della baby pornografia via internet che stravolge i canoni della pedofilia: se prima la vittima era adescata dal maniaco, adesso il processo è inverso, e sono le ragazzine spregiudicate ad attirare gli interessati. Il fenomeno denunciato dall'Ecpat, organizzazione parte di una rete internazionale che combatte il mercato del sesso con bambini dal 1990, rientra nei rischi associati ad un consumo sempre crescente e incontrollato della rete da parte degli adolescenti, ma si dimostra anche un inquietante specchio del degrado del costume nazionale.Oggi, nella Giornata nazionale contro la pedofilia, l'Ecpat ripone le sue speranze nell'arginare il fenomeno nell'insediamento dell'Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile presso il dipartimento per le Pari Opportunità. «Un risultato atteso dal 2006 - dicono dall'associazione-, anno in cui, grazie anche a Ecpat, entrò in vigore l'attuale legge 38, che integrava e modificava la 269 del 1998 in materia di sfruttamento sessuale dei bambini. Attraverso l'Osservatorio, Ecpat si augura che si possano monitorare al meglio i fenomeni della pornografia minorile e delle altre forme emergenti di crimini in rete. L'Ecpat rilancia poi l'impegno dell'Italia verso nuovi obiettivi: la ratifica della Convezione di Lanzarote, che prevede tra l'altro il raddoppio dei termini di prescrizione entro cui è possibile denunciare l'abuso e l'inasprimento delle pene, e che è ancora ferma alla Camera; e la realizzazione di un Piano d'azione contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei bambini. Ecpat
invita poi a tenere alta l'attenzione anche sul turismo sessuale con minori, che vede gli italiani a primi posti in alcuni Paesi come Kenya, Brasile, Repubblica Dominicana, e propone di pensare a una banca dati sui casi di italiani arrestati
all'estero.
Fonte Leggo.it


E ANCORA:
Quotidiano d'Abruzzo
Foto osé sul web, ragazzine nei guai
finanza

Ci sono anche adolescenti abruzzesi implicate nell'indagine della Guardia di Finanza di Verbania su uno traffico di foto osé in cambio di ricariche per il telefonino. Dopo le Fiamme Gialle stanno ora ricostruendo gli scenari del traffico di circa 2.000 immagini via Internet.
Si sa che il traffico faceva capo a un commerciante di 32 anni, residente a San Benedetto del Tronto, già denunciato alla magistratura in stato di libertà per varie ipotesi di reato. Tutto è partito dalla Procura e dalle Fiamme Gialle di Verbania sulla base della segnalazione dei genitori di una studentessa di 15 anni che da sola si è fatta una foto con il telefonino, nella quale appare seminuda e in posa piuttosto esplicita. I due genitori, insospettiti dalle ore trascorse dalla figlia a navigare su Internet, hanno controllato il suo computer e hanno scoperto la sua foto seminuda, insieme ad altre analoghe. Si sono così rivolti alla Guardia di Finanza che ha ricostruito un volume di immagini tutte di minorenni nude o con indosso solo di un perizoma, o un velo, finite nelle mani del commerciante marchigiano. Secondo gli inquirenti l'uomo contattava le ragazzine via Internet promettendo loro ricariche telefoniche, o provini come fotomodelle e attrici. Una volta ottenuta la foto il pagamento era immediato: chiedeva il numero di telefono e le ricaricava.
Le indagini si stanno svolgendo nel riserbo totale, soprattutto per accertare in che modo l'uomo utilizzasse il suo archivio. Ma l'ipotesi formulata dagli investigatori è che le vendesse in un 'giro' di pedopornografia. Le Fiamme Gialle stanno anche cercando di stabilire se l'uomo agiva da solo o se era in collegamento con altre persone. Sempre secondo gli elementi trapelati finora, nella vicenda sono coinvolte ragazzine piemontesi, ma soprattutto del centro Italia, in particolare delle Marche e dell'Abruzzo.
Delle "candy girl", piccole imprenditrici che barattano qualche foto e video per soldi e ricariche telefoniche, si era parlato nei giorni scorsi proprio in occasione della giornata contro la pedopornografia, organizzata dall'Ecpat, un'organizzazione che fa parte di una rete internazionale che combatte il mercato del sesso con bambini dal 1990. L'indagine in corso ha dimostrato la schiacciante attualità dell'argomento.
Redazione

20/05/2011
maggio
2011

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