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il 2011-07-17 13:30:00.0 alle 2011-07-17 13:30:00.0
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ABORTO: L'INFANTICIDIO LEGALIZZATO
Da alcuni mese è uscito in libreria il libro: "Genocidio censurato" di Antonio Socci (Ed. Piemme) nel quale si afferma una cosa sconvolgente: nei trent'anni passati da quando quasi tutti i Paesi democratici hanno legalizzato l'aborto ci sono stati 1 MILIARDO DI ABORTI; ora la media è di circa 50 milioni di aborti all'anno nel mondo e più di 200.000 in Italia.
Io lo considero la moderna "strage degli innocenti"; un infanticidio legalizzato, una ecatombe di bambini. Mi si dirà che l'aborto è sempre esistito, è vero. Ma nel libro si dice che la differenza fra l'aborto antico, e quello moderno, è dovuto alla nuova ideologia. Oggi si considera un "diritto" e una "libertà" delle donne poter abortire e una "conquista civile" avere una legge che permette l'aborto. Cose allucinanti: in fondo si legalizza l'omicidio premeditato di un bambino. Mi si può obbiettare che certe donne non possono allevare un bambino o mantenerlo. Ma il problema non esiste: basta lasciare il neonato in ospedale e disconoscerlo e questi verrà dato in adozione ad altre coppie. Invece si preferisce abortire. Mi stupisce poi che la maggior parte della gente -donne in testa- parli di "difesa dei minori" e poi accetti l'aborto come fosse una cosa normale. Ma normale non è... Ficoso

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