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Proc di Catania
Scritto da
il 2011-08-20 18:52:00.0 alle 2011-08-20 18:52:00.0
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Pedofilia e scienza
Si abusa troppo spesso della parola "scienza", soprattutto quando non vi è nessuno a mettere in discussione i dogmi che portano alla elucubrazione di concetti parascientifici che magicamente diventano scientifici grazie al potere del tacito assenso. Come già detto in passato qualsiasi scienziato serio si asterrebbe dal trarre conclusioni da un esperimento se non avesse la certezza di poter tenere in considerazione il sistema nel quale l'esperimento viene svolto. Dare per scontate certe variabili implica giungere a verità scientifiche che si rivelano col tempo essere grosse cantonate poiché valide solo all'interno di un preciso ambiente che ne condiziona fortemente i risultati.
Le finte scienze che spesso vengono usate come tesi per giustificare le varie campagne inquisitorie hanno come unico intento quello di alimentare psicosi di massa: è facile e poco impegnativo farsi belli e acquisire una certa fama speculando su nozioni condivise dai più, è molto più difficile, al contrario, studiare il fenomeno in modo razionale ed alzare timidamente il dito dicendo "c'è qualcosa che non va...". Molte volte non ci si rende conto di stare navigando sull'onda emozionale del tempo, lasciandosi trasportare da sentimenti momentani, tralasciando ogni significato che vi è dietro alla parola "scienza".
È utile disquisire se la pedofilia sia una buona o una cattiva pratica?
No!
Perché?
Perché dipende!
In QUESTO sistema sociale con QUESTA isteria di massa è importante tenere in considerazione che un rapporto pedofilico potrebbe veramente arrecare danni psicologici al bambino. La (re)pressione sociale è molto forte e non è assolutamente trascurabile. Pensate... se un rapporto pedofilico venisse scoperto il ragazzino andrebbe incontro ad innumerevoli torture psicologiche che lo porterebbero a convincersi che ciò che è successo è stato tutto un grave errore. E NON IMPORTA se effettivamente il ragazzino durante il rapporto era consenziente, se si è divertito, se ha provato sentimenti d'amore perché se non è abbastanza forte di carattere, se non sa imporsi, se non sa mantenere un pensiero critico, la sua realtà verrà irrimediabilmente sostituita da quella impostagli. Dopo i colloqui con psicologi, polizia ed "esperti" la sua verità diverrà quella propinatagli e sarà, d'ora in avanti, sicuro di essere stato abusato. Spesso la verità più forte è quella che vince.
Un pedofilo oggi deve sapere bene ciò a cui va incontro perché a rischio non c'è soltanto la sua di libertà, ma anche quella mentale del ragazzino. NON DEVE mai fare mosse avventate: nel caso in cui venisse scoperto avrebbe irrimediabilmente fallito. DEVE saper insegnare al bambino a pensare con la propria testa, non con quella degli altri. DEVE saperlo preparare ad un eventuale fallimento ed insegnargli come difendersi dalle menzogne che gli verranno raccontate. Il ruolo del pedofilo oggi è tutt'altro che semplice.
Siamo talmente ciechi a portare avanti le nostre battaglie che non ci accorgiamo che esistono diversi casi un cui fermare un pedofilo equivale a rovinare la vita ad un bambino.
Volete che i pedofili non siano più pericolosi? Bene! Creiamo un ambiente sociale favorevole a tale scopo. Smettiamo di demonizzare il sesso e cominciamo a vivere in modo più tranquillo e sereno senza il bisogno di dover necessariamente trovare il mostro contro cui combattere. Vedremo che gli abusi, quelli veri, tenderanno a diminuire costantemente poiché i pedofili non si sentiranno più socialmente repressi. Noteremo che i bambini che avranno consenzientemente rapporti con adulti non si sentiranno in colpa poiché non vi sarà nessuno a rinfacciarglielo.
Questa è la strada giusta per lottare contro la pedofilia e per evitare traumi ai bambini. Se veramente gli vogliamo bene dobbiamo provarci, verrà a beneficio di tutti.
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Modificato dall' autore il 20 agosto 2011 18.55
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