dico anche la mia, va'.
Secondo me, sono tutte parafilie.
Cioe`, qualsiasi deviazione dall'attrazione verso esponenti del sesso opposto in eta` "ormonale", e` una parafilia. Anche l'omosessualita` lo e`. Alcune sono piu` comuni, anche molto piu` comuni, di altre verso oggetti di desiderio parecchio peculiari, ma io le definirei tutte parafilie, o se non vi piace il termine, comunque tutte con lo stesso termine. Se no si va avanti a forza di continue discriminazioni: si passa dal discriminare i gay al discriminare i pedofili, al discriminare chiunque non sia gay o pedofilo. A 'sto punto meglio tagliare la testa al toro e limitarsi a constatare che l'essere umano ha parecchia fantasia riguardo al cosa riesce a connettere alla pulsione sessuale, cioe` praticamente qualunque cosa, persona o animale in qualunque possibile situazione.
Tutto sta, poi, a decidere quanto e` "grave" il fatto che una data variante sia chiamata parafilia (o altro termine da decidere). La mia opinione e` sempre stata che la gravita` della caratteristica, in se` e per se`, e` zero. Ovviamente a patto che non ci siano prepotenze, che le relazioni si svolgano sempre in maniera eticamente condivisibile. D'altronde, anche un eterosessuale che violenta una donna non e` che faccia una bella cosa, e infatti dovrebbero gabbiarlo appena possibile. Per il resto, chissenefrega?
A me piacciono le tette, soprattutto.

E` una parafilia? Magari anche si`.
La definirebbero parzialismo, credo.
A 'sto punto, chiunque non si limiti a inserire sempre e solo lo spinotto A nella presa B e` un parafiliaco. Totalmente o in parte, ma non e` che in ogni caso sia un qualcosa da discriminare. Non diventa affatto un problema finche` nessuno sconfina nella violenza (dove per violenza intendo violenza nei confronti delle aspettative del partner: voglio dire, a chi e` masochista la violenza puo` anche far piacere, purche` pero` rientri nei limiti concordati, ovvero non infranga le aspettative).