Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2011-09-04 17:12:00.0 alle 2011-09-04 17:12:00.0
Penetrazione sul bambino
La discussione sorge per via della mentalità diffusa di molti "pedoni" qui sul FDT (pedoni lo metto tra virgolette, in quanto la metà di coloro che si definiscono pedofili qui sono in realtà gay/pederasti, ovvero attratti dai giovani ma non dai bambini) sostengono che, seppure si possa avere un certo tipo di contatti erotici con i bambini, la penetrazione vada esclusa a priori.
L'ho già spiegato 350 volte dove sta la fallacia e l'incoerenza della loro mentalità, ma ora voglio sintetizzare il tutto in una sola discussione.
In questa discussione si tratterà unicamente di atti sessuali consensuali, e quindi vanno esclusi stupri, costrizioni eccetera.
Per addentrarci in questo discorso dobbiamo innanzitutto capire qual'è la problematica, nonché l'ideologia, che sta alla base della NON accettazione della pedofilia.
L'argomento fulcro della tesi antipedofila è che i bambini non sono in grado di compiere della scelte, non possono autodeterminarsi e non possono capire realmente cosa vogliono.
I propedoni cercano tutti, con parole differenti e argomenti differenti, di abbattere questa tesi, ma si contzraddicono nel momento in cui affermano che va bene questo e quell'altro ma NON la penetrazione.
Perché? Molto semplice: perché fanno esattamente ciò che fanno gli antipedofili: togliere al bambino la capacità di determinare se l'atto sessuale corrente gli procuri piacere o meno.
I propedoni vogliono promuovere l'emancipazione sessuale dei bambini, ma sostenendo che la penetrazione sia illecita, allo stesso tempo affermano che i bambini questa capacità non ce l'hanno.
Il meccanismo psicologico degli antipedofili è quello dei propedoni anti penetrazione è lo stesso identico.
Gli antipedofili proiettano sui bambini la loro visione dei rapporti peedofili: "a me fa schifo, io lo trovo immorale, e quindi un bambino non può che viverla come violenza", togliendo al singolo bambino la capacità di stabilire se voglia o meno fare sesso.
I propedoni anti penetrazione proiettano la loro personale visione, "la penetrazione è eccessiva", sui bambini, togliendo al singolo bambino la capacità di stabilire se voglia o meno essere penetrato.
Entrambi nella sostanza si mettono nella condizione di poter stabilire che cosa sia meglio, giusto o sbagliato, per il bambino. Ma i propedoni antiepentrazione, a differenza degli antipedofili, sono incoerenti: non volevate attribuire al bambino la capacità di autodeterminarsi negli atti sessuali? E allora perché quando si parla di atti penetrativi, improvvisamente il bambino non ha più acpacità di autodetermianrsi, e voi vi permettete di fare i portavoci di ciò che può fare piacere o meno ai bambini?
Con questo tipo di mentalità, cari propedoni antipenetrazione, non arriverete mai da nessuna parte, perché così come voi potete affermare (= decidere arbitrariamente) che sotto i tot anni sia fuori luogo la penetrazione, chiunque altro può stabilire arbitrariamente che sotto i tot anni sia fuori luogo qualsiasi tipi di contatto sessuale. E per quale motivo avreste più ragione voi di loro?
p.s: non ditemi che ho problemi nelle capacità espositive. Ciò che ho scritto qui e altrove è chiarissimo, siete voi che non volete capire. Non c'è epggior sordo del sordo che non vuole sentire!