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il 2011-09-10 20:13:00.0 alle 2011-09-10 20:13:00.0
Trollate totali: 4330
il perdono e la DP
non intendo la double penetration, ma la doppia perpetrazione, golosoni Imbarazzato

cioè ho fatto un bel discorsetto sul perdono l'altro giorno, beh non è poi così facile e semplice, quello stesso discorso mi fu fatto da un gesuita (uno che voleva offrirmi di studiare da loro aggratisse, ho rifiutato), ma alla fine alla mia obiezione e spiegazione non riusci a dare una spiegazione accettabile (da parte mia).

la mia critica a quello stesso discorso è questa.

si tuttobello il peccatore è un perpetratore di "violenza" (in senso molto generale) e c'è una vittima, peccato che tutti siamo vittime e perpetratori allo stesso tempo, già che ne ho parlato ora mi tocca spiegare, altrimenti passo per cristiano, ma ho una reputazioned da difendere, checcazzo!

o almeno mi sento di spiegare, cioè la situazione era un po più complessa, mio pater aveva trovato una donna, alcolista e ladra, faceva sparire i soldi in casa, faceva sparire argenteria, faceva sparire un sacco di cose e essendo alcolista non era propriamente affidabile (sbagliava le medicine ad esempio), è finita che IO mi imposi in casa, arrivando a togliere dalle mani di questa qui e di mio padre le carte di credito ed il bancomat, e pretendevo che tutti i soldi fossero gestiti in maniera "trasparente", anche solo due euro dovevano essere chiesti a me e passare da un quadernetto, non sopportavo l'idea di mettere soldi in casa (lavoravo estudiavo, parlo al singolare ma eravamo io e mio fratello, taglio per semplificare) e scoprire che lei sosteneva che due etti di salsiccia costavano 20 euro (già lavoravo eh, quindi sapevo dare valore ai soldi, sono stato un ragazzino molto brevemente).

DOPO questa cosa venne fuori che mio padre aveva un sacco di debiti che aveva nascosto, nessuno sapeva dove fossero finiti quei soldi (e si parla di cifre abbastanza grosse) e lui non voleva dirlo, creditori alla porta con in mano ingiunzioni io e mio fratello facemmo tutti debiti del caso (agenzie senza scrupoli diedero cifre abbastanza alte a condizioni molto brutte) e pagammo, d'altronde lui è malato di sclerosi multipla, e finire in mezzo alla strada non è una bella cosa.
DOPO questo, grazie allo zampino di lei, mi arrivo una lettera di un avvocato che a nome di mio padre mi imponeva di andarmene comunque da quella casa perchè (le parole ce le ho impresse a fuoco nel cervello) "ero diventato un pericolo per la salute di mio padre, avendo cominciato ad adattare comportamenti che rasentavano le sevizie" (parlava del fatto che non mollavo carte di credito ne bancomat in mano a quella troia ne a mio padre, nonostante fossero i suoi, che li avrebbe dati a lei, tecnicamete E' un reato, scoprii grazie all'avvocato che dovetti contattare, anche se non mancava mai niente e lasciavo i soldi per medicine e cibo e tutte le spese, tutto tenuto in ordine nel quadernetto, così la puttana non poteva rubare).
Mio padre non ebbe nemmeno il coraggio di dire una parola, preferì fare tramite avvocato.

--> continua

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