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Non Autenticato
il 2011-10-30 15:00:00.0 alle 2011-10-30 15:00:00.0
aura, mentalismo e sinestesie
Sto seguendomi la serie "the mentalist".
Qualche tempo fa mi sono letto il libro del dr. Oliver Sacks (neuropsichiatra) "L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello", e prima ancora il libro di Daniel Tammet (un asperger con la sindrome del savant ma un'intelligenza stranamente non compromessa e un'autoconsapevolezza fuori dalla norma in casi simili), "Nato in un giorno blu".
Mi è venuto in mente di quanto la mente sia strana, e potente, nello stabilire le nostre percezioni e l'interpretazione del reale.
Sicché, mi sono domandato: è possibile che certe persone, che si dichiarano "sensitive" o in qualche modo in contatto con un mondo sovrannaturale, e che dichiarino di vedere l'aura delle persone, la vedano realmente?
Insomma mi è venuto in mente che queste persone potrebbero possedere inconsapevoli doti mentalistiche, e del tutto inconsapevolmente riuscire a recuperare, sulla base di elementi razionali e liberamente accessibili, un'immagine della persona che hanno di fronte. Una specie di deduzione involontaria, che non avviene nella parte conscia dell'intelletto, e perciò è da loro giustificata come "premonizione", "sesto senso", "potere occulto" o altre definizioni esoteriche.
E pensavo che queste rivelazioni potrebbero, in linea puramente teorica, essere talmente intense, da scatenare fenomeni sinestetici di tipo visivo: sicché, una persona con queste doti, potrebbe vedere, sotto forma di "aura", caratteristiche della persona a cui effettua questa forma di lettura.
Il "sensitivo", in assoluta buonafede, crederà di possedere doti sovrannaturali, mentre la sua è semplicemente un' "inconsapevole consapevolezza" di dettagli e deduzioni che le permettono di definire con precisione i tratti delle persone con cui usano il loro "potere".
Chissà se hanno mai fatto studi in merito.