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http://city.corriere.it/2011/11/04/milano/document... 
si afferma una verità scomoda: 80.000 turisti italiani vanno all'estero per fare sesso. Detta così si potrebbe pensare ai pedofili. Invece, se si legge attentamente l'articolo,
si scopre che solo il 5% dei turisti sessuali preferisce fare esclusivamente sesso con bambini/e, visto che i pedofili sono attratti da bambini, direi che su 80.000 turisti del sesso, solo 4.000 sarebbero pedofili.
La domanda che però io pongo è: coma mai ogni anno 4.000 pedofili italiani decidono di trasmigrare in altri paesi per fare l'amore con bambini? Semplice: perchè in questo Paese del cazzo (sputtanato dai vari Bunga Bunga) un pedofilo se vuole farsi una storia con un minore senza avere troppi problemi e complicazioni,
deve quasi obbligatoriamente andarsene all'estero. Ma la cosa interessante è che gli altri 76.000 turisti del sesso sono persone che vanno la e approfittano della situazione. Non sono costretti ad andare in altri Paesi per scopare ma lo fanno spesso e volentieri per il "gusto del proibito"; il pedofilo invece, vorrebbe con tutte le sue forze farsi una storia con un ragazzino italiano ma, vuoi la legge repressiva, vuoi la paranoia che esiste sulla pedofilia in Italia, vuoi l'accanimento dei mass-media su casi di presunti "abusi" su minori, fa sì che il pedofilo nostrano preferisca spendere soldi e andarsene a viversi le sue avventure sessuali in Paesi accoglienti. Ricapitolando: tanto più rompono i coglioni qua, tanto più i pedofili se ne vanno di la...