Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2012-04-10 12:45:35.0 alle 2012-04-10 12:45:35.0
Visto che mi viene fatta la critica che faccio teorie su misura del mio uccello, e che la definizione di pedofilia in quanto a orientamento sessuale sarebbe appunto su misura del mio uccello, espongo per l'ennesima volta il ragionamento che mi porta a fare tale affermazione, dimostrando che prendo in considerazione la sessualitâ di un vasto insieme di persone, e non certo la mia singola sessualità.
Premessa: ognuno di noi ha una serie di preferenze qualitative in quanto a "come deve essere il proprio partner sessuali".
I discrimini possono essere i più disparati: sesso della persona, età, etnia, colore dei capelli, degli occhi, altezza, forma fisica, ecc ecc...
Empiricamente, alcuni di questi discrimini sono generalmente più importanti di altri.
Esempio: chi ha mai sentito parlare di una persona che è attratta da qualsiasi individuo del genere umano purché sia biondo?
Se tali individui esistono, sono certamente una rarità.
È invece un caso frequente che un uomo, per esempio, sia attratto dalle persone purché siano donne, e poi, all'interno di questa preferenza, subentra il discrimine secondario del colore dei capelli, eccetera eccetera...
Quando noi pedofili affermiamo che il nostro è un orientamento sessuale, ci viene spesso data la risposta che l'orientamento sessuale si basa sul sesso preferenziale, e non sulla preferenza in fatto di età. Quindi in sostanza si presuppone che l'etâ preferenziale sia secondaria rispetto al sesso preferenziale.
Sarà vero?
A risponderci saranno i dati numerici...
1) Soltanto il 3% degli omosessuali e la stessa percentuale degli eterosessuali reagiscono positivamente al rilevamento fallometrico quando vengono loro mostrare foto di bambini nudi.
Il che vale a dire che ben il 97% dei telifoili (persone attratti dagli adulti) sono strettamente attratti dagli adulti e non hanno nessuna attrazione verso i bambini impuberi
2) Il 60-70% dei boylovers sono esclusivamente attratti dai bambini.
3) Il 50% dei boylovers, se devono scegliere un partner adulto, preferiscono un partner dis esso femminile.
4) Il 50% dei boylovers, se devono scegliere tra una bambina e un uomo scelgono una bambina.
5) Il 60% dei girllovers del forum VOA dichiaravano, in un sondaggio, di avere almeno qualche attrazione verso i bambini di sesso maschiile.
Da questi dati si può trarre la conclusione che non c'è alcun criterio per dire che il sesso ha la precedenza sull'età.
Per i teliofili, il fatto che il loro partner sia adulto è tanto importante quanto il fatto che sia di uno o dell'altro sesso.
Per i pedofili spesso è più importante che il loro partner sia un bambino, piuttosto che il suo sesso.
Quindi molti pedosessuali hanno una sessualitâ primariamente basata sullo stadio di sviluppo del partner, e solo secondariamente dal sesso.
Il fatto poi che molti boylovers preferiscano i bambini maschi ma gli adulti femmine, suggerisce che la preferenza sessuale degli individui costituisce un pacchetto preciso formato da una preferenza per un gruppo di individui di un'età precisa e un sesso preciso.
Se una delle due coordinate viene modificata, l'attrazione svanisce.
In altre parole, la modifica dell'età ha un impatto fortissmo: non è secondaria rispetto al sesso.
Inoltre, questo fatto dimostra che la preferenza dis esso verso gli adulti e quella verso i bambini seguono vettori differenti, e quindi non è corretto trattare la preferenza di sesso come un orientamento sessuale di prim'ordine che racchidue dentro di sé la pedofilia, ma piuttosto va considerata come una coordinata che, combinandosi con la teliofilia e la pedofilia, dà origine a un orientamento sessuale.
Poi io uso il termine "orientamento sessuale" per indicare le preferenze qualitative in quanto al proprio partner.
Ma è solo una questione di definizioni.
Il concetto ê che quando bisogna scegliere il proprio partner, si sceglie prima di tutto un bambino O un adulto, un maschio O una femmina, due discrimini coordinati.
Il resto (colore dei capelli eccetera eccetera...) viene solitamente dopo.
Premessa: ognuno di noi ha una serie di preferenze qualitative in quanto a "come deve essere il proprio partner sessuali".
I discrimini possono essere i più disparati: sesso della persona, età, etnia, colore dei capelli, degli occhi, altezza, forma fisica, ecc ecc...
Empiricamente, alcuni di questi discrimini sono generalmente più importanti di altri.
Esempio: chi ha mai sentito parlare di una persona che è attratta da qualsiasi individuo del genere umano purché sia biondo?
Se tali individui esistono, sono certamente una rarità.
È invece un caso frequente che un uomo, per esempio, sia attratto dalle persone purché siano donne, e poi, all'interno di questa preferenza, subentra il discrimine secondario del colore dei capelli, eccetera eccetera...
Quando noi pedofili affermiamo che il nostro è un orientamento sessuale, ci viene spesso data la risposta che l'orientamento sessuale si basa sul sesso preferenziale, e non sulla preferenza in fatto di età. Quindi in sostanza si presuppone che l'etâ preferenziale sia secondaria rispetto al sesso preferenziale.
Sarà vero?
A risponderci saranno i dati numerici...
1) Soltanto il 3% degli omosessuali e la stessa percentuale degli eterosessuali reagiscono positivamente al rilevamento fallometrico quando vengono loro mostrare foto di bambini nudi.
Il che vale a dire che ben il 97% dei telifoili (persone attratti dagli adulti) sono strettamente attratti dagli adulti e non hanno nessuna attrazione verso i bambini impuberi
2) Il 60-70% dei boylovers sono esclusivamente attratti dai bambini.
3) Il 50% dei boylovers, se devono scegliere un partner adulto, preferiscono un partner dis esso femminile.
4) Il 50% dei boylovers, se devono scegliere tra una bambina e un uomo scelgono una bambina.
5) Il 60% dei girllovers del forum VOA dichiaravano, in un sondaggio, di avere almeno qualche attrazione verso i bambini di sesso maschiile.
Da questi dati si può trarre la conclusione che non c'è alcun criterio per dire che il sesso ha la precedenza sull'età.
Per i teliofili, il fatto che il loro partner sia adulto è tanto importante quanto il fatto che sia di uno o dell'altro sesso.
Per i pedofili spesso è più importante che il loro partner sia un bambino, piuttosto che il suo sesso.
Quindi molti pedosessuali hanno una sessualitâ primariamente basata sullo stadio di sviluppo del partner, e solo secondariamente dal sesso.
Il fatto poi che molti boylovers preferiscano i bambini maschi ma gli adulti femmine, suggerisce che la preferenza sessuale degli individui costituisce un pacchetto preciso formato da una preferenza per un gruppo di individui di un'età precisa e un sesso preciso.
Se una delle due coordinate viene modificata, l'attrazione svanisce.
In altre parole, la modifica dell'età ha un impatto fortissmo: non è secondaria rispetto al sesso.
Inoltre, questo fatto dimostra che la preferenza dis esso verso gli adulti e quella verso i bambini seguono vettori differenti, e quindi non è corretto trattare la preferenza di sesso come un orientamento sessuale di prim'ordine che racchidue dentro di sé la pedofilia, ma piuttosto va considerata come una coordinata che, combinandosi con la teliofilia e la pedofilia, dà origine a un orientamento sessuale.
Poi io uso il termine "orientamento sessuale" per indicare le preferenze qualitative in quanto al proprio partner.
Ma è solo una questione di definizioni.
Il concetto ê che quando bisogna scegliere il proprio partner, si sceglie prima di tutto un bambino O un adulto, un maschio O una femmina, due discrimini coordinati.
Il resto (colore dei capelli eccetera eccetera...) viene solitamente dopo.
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Pedofilia, ennesima spiegazione @ 2012-04-10 12:45:35.0 di Non Autenticato
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■ @ 2012-04-11 01:12:17.0 di Non Autenticato
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■ @ 2012-04-11 11:22:57.0 di Non Autenticato
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■ @ 2012-04-12 22:13:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2012-04-12 23:28:37.0 di Non Autenticato
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■ @ 2012-04-12 23:46:12.0 di Non Autenticato
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■ @ 2012-04-13 00:59:07.0 di Non Autenticato
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■ @ 2012-04-13 07:59:05.0 di Non Autenticato
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