Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2012-05-08 10:51:23.0 alle 2012-05-08 10:51:23.0
Post risolutivo: penetrazione e pedofili
Vediamo di mettere un po' in ordine le idee...
Coma la penso io?
Ebbene....
La legge attuale sulla pedofilia considera come abusi sessuali tutti i contatti sessuali, di qualsiasi genere, tra un adulto e un minore sotto gli X anni.
Fondamentalmente, quello che lo stato fa è arrogarsi il diritto di decidere per il bambino.
Spiego meglio.
Quando si parla di adulti, a dover stabilire la presenza di un abuso sessuale sono gli attori.
Lo stato non può DECIDERE che una donna è stata vittima di abuso sessuale.
È la donna stessa che deve STABILIRLO e denunciarlo.
Nella pedofilia quello che si fa è privare il bambino di questo potere decisionale, per passarlo allo stato.
Lo stato cos'ha deciso?
Di non fare valutazione alcuna. È abuso a prescindere. Senza nessun filtro.
Ogni propedofilo degno di essere definito tale capisce bene dove sta il problema della legge attuale: privare il bambino di ogni potere decisionale.
Semplice.
Essere propedofili, nel modo in cui lo intendo io, significa valorizzare il punto di vista del bambino, chiedendo che lo stato dia a esso almeno un certo peso.
In altre parole, essere propedofili significa essere a favore dell'autodeterminazione delle relazioni pedofile.
In una relazione, chi è che stabilisce che QUELLA è una relazione e non un abuso? I membri della coppia.
Una coppia è tale perché i suoi membri la riconoscono come tale.
E così, per come la vedo io, nella pedofilia NON si può parlare di abuso quando gli attori riconoscono il loro rapporto come una relazione reciproca.
Una relazione è tale perché i membri della coppia formano una sorta di simbiosi, in cui si condivide l'affetto e la sessualità.
Quando la simbiosi viene a mancare, non siamo più di fronte a una relazione, ma a un abuso.
Arrivo al punto sulla penetrazione.
Se in una relazione definibile come tale l'adulto sottopone il bambino a qualsiasi penetrazione di sorta (dita, oggetti, altro...) è perché i due membri della coppia, nel loro cammino evolutivo, sono arrivati a capire che erano pronti per quella cosa.
Se così non fosse, non sarebbe una relazione, ma un abuso.
Ora, io non so in quante relazioni pedofile DEFINIBILI COME TALI si arrivi alla penetrazione.
Può darsi che la penetrazione sia più frequente negli abusi e poco frequente nelle relazioni.
Questo non possiamo saperlo, ma io credo che nelle RELAZIONI penetrazioni moderate possono tranquillamente avvenire.
Poi c'è un'altra questione.
Se cataloghiamo i vari casi di contatti sessuali tra adulti e bambini, separandoli per fasce di età, quale percentuale di abusi e quale di relazioni troveremmo per ogni fascia d'età?
Anche questo non possiamo saperlo, ma credo che verosimilmente gli abusi aumentano col diminuire dell'età, e rispettivamente le relazioni aumentano con l'aumentare dell'età dei bambini.
QUELLO CHE A ME INTERESSA SOTTOLINEARE, E QUI CHIUDO LA QUESTIONE, È CHE IO NON HO NULLA CONTRO LA PENETRAZIONE NELLE RELAZIONI, OVVERO IN QUEI CASI IN CUI SI PUÒ STABILIRE, CON DEI CRITERI PREDEFINITI, CHE NON CI TROVIAMO DI FRONTE A UN ABUSO, MA A UNA RELAZIONE
NON SO QUANTI CASI DI RAPPORTI PENETRATIVI SIANO INSCRIVIBILI ALLE RELAZIONI E QUANTI AGLI ABUSI.
FORSE SONO L'1% DEL TOTALE.
FORSE LO 0,01%.
È UNA COSA CHE NÈ IO NÈ VOI POSSIAMO SAPERE.
IO MI LIMITO A DIRE CHE NON VEDO IL MOTIVO PER IL QUALE CONDANNARE QUELLA PERCENTUALE X% IL CUI VALORE NON CONOSCIAMO.
Ritengo che Goddamn su questo livello sia identico a Godai e Frassi, in quanto cerca di nascondere le relazioni sotto gli abusi.
Ogni volta che scrive, parte automaticamente con dei discorsi che si basano sul presupposto che dove c'è penetrazione c'è sempre abuso.
Si può forse prendere sul serio una persona del genere?
Si, forse in un concerto metal mentre si spaccano bicchieri.
Questa chiara accomunanza tra Goddamn e i Frassi, mi fa affermare, senza rimorso alcuno, che Goddamn è un ANTIPEDOFILO della peggior specie.
Altro che propedofilo: sparategli un colpo in testa!
Se i propedofili sono così, allora è meglio chiamarci in un altro modo!
Se ne esce invece molto più equilibrato Wakko, che ammette che sulla questione si dovrebbe indagare, e non se ne esce con affermazioni assolutistiche, da stadio, come Goddamn.
Mi permetto però di sviluppare meglio il pensiero di Wakko.
Wakko sbaglia secondo me perché pensa che si possa generalizzare.
Cioè, detto in modo diretto: ma sti bambini avranno tutti l'ano grande uguale, e il retto ugualmente elastico?
Come si fa a stabilire quando può sopportare un bambino, visto che già la questione fisica è variabile?
E poi non c'è solo al questione fisica, ma anche psicologica, e in questo è molto più difficile tracciare una regola.
Due persone con l'ano grande uguale potrebbero avere differenti livelli di sopportazione. Questo perché a favorire la penetrazione è anche in gran parte la volontà del passivo di essere penetrato.
Quindi invece di stabilire una regola, che non può essere fatta, perché invece non impostarla così...
Semplicemente si stabilisce caso per caso se si trattava di una relazione o di un abuso.
Sottoporre ogni caso di contatto sessuale tra un adulto e un minore di 14 anni a una valutazione.
Per concludere, quali sono i criteri per definire una RELAZIONE?
Secondo me:
- In ogni fase dell'iniziazione e evoluzione del rapporto si deve poter tracciare una chiara volontà e partecipazione attiva del bambino.
- Il bambino cerca costantemente e volontariamente il contatto con il pedofilo.
- Il bambino sente di non essere mai stato spinto a favore ciò che non voleva.
- Il bambino ritiene che la sua fiducia non sia mai stata violata
In caso contrario, si parla di ABUSO.