

Categorie contro cui Wakko si scaglia apparentemente in modo cieco, con la schiuma alla bocca. Perché?
Se ci pensiamo bene, queste categorie hanno in comune una grande capacità di nuocere, coniugata con una pressoché certa impunità.
Il giudice che sbaglia non paga, non deve risarcimenti, non si dimette. I giudici nel loro complesso sono responsabili di dottrine non scritte che causano danni a privati cittadini, di cui nessuno è chiamato a rendere conto. Un'interpretazione della legittima difesa differente dalla lettera del codice, la prassi di assegnare i figli alla moglie e il mantenimento al marito, e così via.
Il poliziotto è protetto dall'omertà dei suoi colleghi. Spaccarotella è stato condannato a un'inezia. Quelli del G8 di Genova sono stati promossi. I vari casi recenti di persone morte dopo essere passati per la "custodia" della polizia non si sono (ancora?) conclusi con condanne. Il poliziotto che ti manganella a una manifestazione, non hai la minima possibilità di identificare chi è.
Il giornalista può diffamare riparandosi dietro il diritto di cronaca, protetto dal giornale che paga le sue pendenze, spese legali comprese. Non ho mai sentito un giornale che sia stato condannato a pubblicare un bel paginone con scritto "abbiamo sbagliato".
Lo psicologo è difficile dimostrare che abbia commesso un errore, per intrinseca impossibilità di distinguere il vero dal falso in una pratica empirica e perché dimostrare l'errore spetterebbe ad altri psicologi.