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Non Autenticato
il 2012-06-24 18:19:52.0 alle 2012-06-24 18:19:52.0

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Il controllo di questi pazienti, così come le menzogne sul loro effettivo stato di salute e sulle loro effettive possibilità di sopravvivere alla malattia o al trattamento per attenuarla, servono a costringere queste persone a restare in vita nonostante la loro vita sia ormai destinata a finire in modo atroce, e per qualche motivo si preferisce somministrare dei farmaci per ottundere la coscienza e attutire il dolore di queste persone piuttosto che lasciare a queste persone la possibilità di scegliere che cosa fare di sé stesse e del proprio corpo, e questo è solo il grado infimo della follia medica, la quale comincia a muovere i primi passi nella vita del paziente già nel momento in cui il paziente si siede davanti al medico e il medico si presenta con una menzogna invece di presentarsi dicendo “Salve, io sono il suo medico e voglio che lei sappia che sono terrorizzato quanto lei all’idea di affrontare la sua malattia, nonostante le cose che ho studiato ma che, devo ammetterlo, in parte ho dimenticato o travisato”, oppure dicendo “Lei deve sapere che più alto è il numero di specialisti che vengono chiamati a occuparsi del suo caso e più diminuiscono le possibilità di successo, è un fatto statistico”, perché è questo che si dicono i medici alle macchinette del caffè quando, nelle pause tra un paziente e l’altro, cercano di consolarsi e di sostenersi a vicenda allo scopo di raggiungere il loro vero obiettivo, e cioè arrivare incolumi alla fine del giorno.
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La suprema arte medica @ 2012-06-24 18:19:52.0 di Non Autenticato
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■ @ 2012-06-24 18:50:46.0 di Renton Thurston
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■ @ 2012-06-24 18:38:03.0 di Non Autenticato
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