Qualche giorno fa il Capo dello Stato Napolitano è intervenuto con forza per denunciare lo stato di degrado delle carceri italiane che
“ferisce la credibilità internazionale dell’Italia e il suo rapporto con le istituzioni europee” Un invito pressante a trovare misure alternative alla pena detentiva o a proclamare un indulto visto che:
nei 206 penitenziari italiani: stracolmi, con oltre 66mila reclusi a fronte di una capienza di circa 45mila posti. non vi vive più come esseri umani ma come bestie.
Una situazione INACCETTABILE per un paese che si definisce "democratico" e che ci fa ridere dietro da tutti. Ma i giornalisti hanno maliziosamente aggiunto che 'questo non è il momento giusto per proporre indulti, amnistie e provvedimenti alternativi al carcere in quanto, essendo in fase di pre-elezioni, i Partiti sanno che proporre misure alternative al carcere sarebbe mal gradito all'opinione pubblica'.
E'
L’occasione giusta per tornare a parlare di amnistia e pene alternative, temi che in Parlamento sembrano sepolti sotto l’eterno dibattito sulla legge elettorale. Ma Napolitano pretende attenzione. Io prevedo che, data l'inerzia del Parlamentari ad affrontare l'emergenza carceri, ci si troverà come negli anni '70 con le rivolte dei detenuti inferociti. Infatti all'epoca i detenuti fecero manifestazioni violente nelle carceri tanto da indurre il Governo ad emanare la legge Gozzini che rese più umane le carceri. Perchè, se una persona viola la legge è giusto che vada in carcere (se è veramente colpevole) ma deve però poter scontare la pena in modo umano, nel rispetto delle leggi sull'ordinamento penitenziario. Probabilmente, se l'appello di Napolitano non verrà ascoltato ci saranno rivolte nelle carceri, violenze e saccheggi (come è già successo nei centri di accoglienza per extracomunitari).
Vogliamo questo? Oppure sarebbe molto più semplice studiare e applicare VELOCEMENTE misure alternative?

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