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il 2012-12-11 17:07:58.0 alle 2012-12-11 17:07:58.0
gandhi e il socialismo
Il Socialismo


Il socialismo reale

Il socialismo reale ci è stato trasmesso dai nostri antenati che hanno insegnato: “Tutta la terra appartiene a Gopal, dov’è allora la linea di confine? L'uomo è il creatore di quella linea e lui, quindi, può rimuoverla”. Gopal significa letteralmente “pastore”; significa anche Dio. In lingua moderna significa Stato, cioè, il Popolo. Che la terra oggi non appartenga alla gente è anche vero. Ma l’errore non è nell'insegnamento. È in noi che non abbiamo vissuto in funzione di esso. Non ho dubbi che si possa avere un buon approccio ad esso tanto quanto sia possibile per ogni nazione, senza escludere la Russia, e senza violenza.

Nessun uomo dovrebbe avere più terra di quanto ne abbia bisogno di per il proprio dignitoso sostentamento. Chi può mettere in dubbio il fatto che la povertà stridente delle masse gli deriva dal non avere della terra propria?
Il socialismo occidentale

Sono stato un allievo comprensivo dell'ordine sociale Occidentale ed ho scoperto che, il motivo di fondo della febbre che riempie l'anima dell'Occidente, è una ricerca irrequieta della verità. Io apprezzo quello spirito. Studiamo le nostre istituzioni Orientali nello spirito dell'indagine scientifica e svilupperemo un autentico socialismo e un autentico comunismo che il mondo sta ancora sognando. È sicuramente sbagliato presumere che il socialismo o il comunismo occidentali siano l'ultima parola alla questione della povertà di massa. Il socialismo non è nato con la scoperta con il cattivo uso del capitale fatto dai capitalisti. Come ho contestato, il socialismo, e anche il comunismo, è esplicitamente il primo verso dell’Ishopanishad. Quello che è vero è che quando alcuni riformatori hanno perso la fede nel metodo della conversione, è nata la tecnica di quello che è conosciuto come il socialismo scientifico.

Sono impegnato nel risolvere lo stesso problema che è di fronte ai socialisti scientifici. È vero, tuttavia, che il mio approccio è sempre e soltanto attraverso una incontaminata non-violenza. Posso sbagliare. Se succede, sarà solo a causa della mia ignoranza della tecnica della non-violenza. Posso essere un cattivo esponente della dottrina in cui la mia fede giornalmente cresce.


Il mio socialismo

Ho sostenuto di essere un socialista molto prima di quelli che so in India, aver dichiarato il loro credo. Ma il mio socialismo era naturale in me e non è stato acquisito da qualche libro. È nato dalla mia irriducibile fede nella non-violenza. Nessun uomo potrebbe essere attivamente non-violento e non insorgere contro l’ingiustizia sociale, ovunque accada. Purtroppo, i socialisti occidentali hanno, per quanto ne so, creduto nella necessità di usare la violenza per fare rispettare le dottrine socialiste. Ho sempre ritenuto che la giustizia sociale, anche la più piccola e la più umile, sia impossibile da ottenere con la forza. Ho inoltre creduto che sia possibile, con l’adeguato e minimo addestramento, attraverso mezzi non-violenti, assicurare la riparazione dei torti sofferti. Che significa non-cooperazione e non-violenza.

Mentre ho l'ammirazione più grande per l’auto-negazione e lo spirito di sacrificio dei nostri amici socialisti, non ho mai nascosco la netta differenza fra il loro metodo ed il mio. Loro credono francamente nella violenza ed in tutto quanto ad essa sia correlato. Io credo nella non-violenza ancora ed ancora ... Il mio socialismo significa “fino all’ultimo” ... Non voglio vincere sulle ceneri del cieco, del sordo e dello zoppo. Nel loro socialismo (ovvero Indiano), probabilmente questi non hanno posto. Il loro unico scopo è progresso materiale. Per esempio, se l'America puntasse ad avere un automobile per ogni cittadino. Io no. Io voglio la libertà per l'espressione completa della mia personalità. Devo essere libero di costruire una scala fino a Sirio se lo desiderassi. E questo non significa che desidero fare qualsiasi cosa. Sotto l'altro socialismo non c’è libertà individuale. Non possedete niente, neppure il vostro corpo.


L’uguaglianza nel socialismo

Il socialismo è una bella parola e, per quanto ne so, nel socialismo tutti i membri della società sono uguali - nessuno basso, nessuno alto. Nel corpo dell’individuo, la testa non è alta perché è la parte superiore del corpo, né sono basse le piante dei piedi perché toccano la terra. Proprio come le membra del corpo di un individuo sono uguali, così sono i membri della società. Questo è il socialismo. In esso il principe ed il contadino, il ricco ed il povero, il datore di lavoro e l'impiegato sono tutti allo stesso livello. In termini religiosi non c’è dualità nel socialismo. È tutto unito. Guardando al mondo come una società, non c’è niente di duale o di plurale. L'unità è cospicua per assenza di dualità. Questo uomo è alto, quello è basso, l’altro è un indù, quello un musulmano, il terzo un cristiano, il quarto un parsi, il quinto un sikh, il sesto un ebreo. Anche fra questi c’è una suddivisione. Nell'unità come io la concepisco c’è una perfetta unità nella pluralità di disegni. Per raggiungere questa condizione possiamo non guardare alle cose filosoficamente e dire che non dobbiamo fare un movimento finché tutti siano convertiti al socialismo. Senza cambiare la nostra vita, possiamo continuare a dare indirizzi, formando i partiti e, come i falchi, condurre il gioco quando viene il nostro turno. Questo non è socialismo. Più lo trattiamo come un gioco da condurre, più il padre retrocede da noi.


Gli strumenti

Il socialismo comincia con il primo convertito. Se ce né uno come tale, potete aggiungere gli zeri all’uno ed il primo zero conterà per dieci ed ogni aggiunta conterà per dieci volte il numero precedente. Se, tuttavia, il principiante è zero, cioè nessuno inizia, la molteplicità di zeri produrrà ancora il valore zero. Il tempo e la carta impiegati per scrivere gli zeri saranno soltanto uno spreco. Questo socialismo è puro quanto il cristallo. Richiede quindi strumenti come il cristallo per essere realizzato. Strumenti impuri hanno per risultato fini impuri. Quindi il principe ed il contadino non saranno uguagliati tagliando la testa del principe, né può il processo di taglio livellare il datore di lavoro e l’impiegato. Non si può raggiungere la verità con la falsità. Solo un comportamento sincero può raggiungere la verità. Non sono gemelli la verità e la non-violenza? La risposta è un categorico “no”. la Non-violenza è inclusa nella verità e viceversa. Quindi si è detto che sono facce della stessa medaglia. Uno è inseparabile dall'altro. La moneta ha entrambe le facce. L'ortografia delle parole sarà differente. Il valore è lo stesso. Questa condizione benedetta è irraggiungibile senza una purezza perfetta. Nutrite impurità di mente o di corpo e in voi ci saranno falsità e violenza. Di conseguenza, soltanto i socialisti sinceri, non-violenti e puri di cuore potranno stabilire una società socialista in India e nel mondo. Per quanto ne sappia non c’è paese al mondo, che sia puramente socialista. Senza i mezzi descritti precedentemente, l'esistenza di una tal società è impossibile.

I socialisti ed i comunisti dicono di non poter fare nulla per portare oggi all'uguaglianza economica. Continueranno solo a fare propaganda e a tale scopo credono nella generazione e nell'accentuazione dell’odio. Loro dicono “Quando avranno il controllo dello Stato, faranno rispettare l'uguaglianza” … Dichiaro di essere il principale comunista sebbene faccia uso gli automobili ed altri mezzi offertimi dai ricchi. Essi non hanno alcuna presa su di me e posso liberarmene in qualsiasi momento, se gli interessi delle masse lo richiedono.


Con formazione

Ma deve essere realizzato che la riforma non può essere una corsa veloce. Se deve essere determinata attraverso mezzi non-violenti, può essere fatto soltanto con la formazione di chi ha e di chi non ha. Il formatore dovrebbe assicurarsi che non ci sia mai forza usata contro di loro. I nullatenenti devono essere istruiti per sapere che nessuno può realmente costringerli a fare qualche cosa contro la loro volontà e che possono assicurare la loro libertà imparando l'arte della non-violenza, cioè, auto-soffrenza. Se l’obiettivo visto deve essere raggiunto, la formazione che ho ipotizzato deve essere cominciata ora. Un’atmosfera di rispetto e di fiducia reciproci deve essere stabilita come punto preliminare. Non ci possono allora essere conflitti violenti fra le classi e le masse.
Fede in Dio

La verità ed il ahimsa devono incarnarsi nel socialismo. Perché questo avvenga il fedele deve avere una fede vivente in Dio. Una semplice aderenza meccanica alla verità ed all’ahimsa è come arrendersi nel momento critico. Per questo ho detto che la Verità è Dio. Questo Dio è una Forza vivente. La nostra vita è di quella Forza. Questa Forza risiede in noi ma non è il corpo. Colui che nega l'esistenza di quella grande Forza nega a se stesso l'uso di quella inesauribile Potenza e così rimane impotente. È come una nave senza timone che vaga senza governo e senza fare alcun progresso. Il socialismo, di costoro, non ha alcuna considerazione ne della società in cui essi vivono. Se questo fosse il caso, significherebbe che nessun socialista crede in Dio? Se ci fosse qualcuno perchè non hanno realizzato progressi visibili? Inoltre, ancora, molte persone di Dio hanno vissuto prima d’ora; perchè non sono riusciti a fondare uno stato socialista? È veramente difficile far tacere questi due dubbi. Tuttavia, è possibile dire che forse non si è mai presentato ad un socialista credente e che c’è qualche collegamento fra il suo socialismo e la credenza in Dio. È ugualmente sicuro dire che gli uomini di Dio in generale non hanno mai raccomandato il socialismo alle masse. Le superstizioni sono fiorite nel mondo nonostante gli uomini e le donne di Dio. Nello stesso Induismo l’insensibilità ha, fino all’ultimo, avuto una indubbia influenza. Il fatto è che è sempre stato un aspetto di ricerca gravosa conoscere questa grande forza e le sue possibilità nascoste.


La Satyagraha un metodo sicuro

Penso che la scoperta della Satyagraha stia proprio nel seguire la sua ricerca. Non è acclarato che tutte le leggi della Satyagraha siano state stabilite o scoperte. Io affermo, senza paura e saldamente, che ogni obiettivo degno può essere realizzato tramite l'uso della Satyagraha. È lo strumento più alto e infallibile, la forza più grande. Il socialismo non sarà raggiunto attraverso alcun altro mezzo. La Satyagraha può liberare la società di tutte le malvagità, politiche, economiche e morali.

Credo nell'impresa privata ed anche nella pianificazione della produzione. Se si ha soltanto produzione di Stato, gli uomini diventeranno poveri moralmente ed intellettualmente. Dimenticheranno le loro responsabilità. Quindi permetterei al capitalista e all’imprenditore agricolo di mantenere la loro fabbrica e la loro terra, ma vorrei considerarli amministratori delle loro proprietà.


La nazionalizzazione

Credo nella nazionalizzazione delle industrie chiave e principali come è indicato nella risoluzione del Congresso di Karachi. Più di quanto non possa attualmente vedere. Né voglio che tutti i mezzi di produzione siano nazionalizzati. Anche Rabindranath Tagore deve essere nazionalizzata? Questi sono sogni di giorno.

Credo nell'impresa privata ed anche nella pianificazione della produzione. Se si ha soltanto produzione di Stato, gli uomini diventeranno poveri moralmente ed intellettualmente. Dimenticheranno le loro responsabilità. Quindi permetterei al capitalista e all’imprenditore agricolo di mantenere la loro fabbrica e la loro terra, ma vorrei considerarli amministratori delle loro proprietà. Ci può essere la nazionalizzazione anche senza il controllo dello Stato. Posso avviare una fabbrica per il beneficio dei lavoratori.


Un modello socialista di società


L’ordine socialista

Se potessi convertire il paese al mio punto di vista, l'ordine sociale del futuro sarebbe basato principalmente sul Charkha e su tutto quello che esso implica. Includerà tutto ciò che promuova il benessere degli abitanti dei villaggi. Non escluderà le industrie … nella misura in cui non soffochino il villaggio e la vita dei villaggi. Vedo convivere l'elettricità, la costruzione navale, gli impianti del ferro, l’automazione e gli affini, parallelamente all’artigianato del villaggio. Ma l'ordine di dipendenza sarà invertito. Fino ad ora l'industrializzazione è stata progettata in modo da distruggere i villaggi ed i mestieri del villaggio. In uno Stato futuro saranno asserviti ai villaggi ed ai loro mestieri.



Basi non violente

Non condivido la convinzione socialista secondo cui la centralizzazione dei beni primari per la vita conduca al benessere comune, quando le industrie centralizzate sono progettate e possedute dallo Stato. La concezione socialista occidentale è nata in un ambiente intriso di violenza. I falsi motivi che si nascondono dietro i tipi (di socialismo) occidentale e orientale sono gli stessi: il più grande benessere dell’intera società e l'abolizione delle spaventose disuguaglianze presenti nell’esistenza di milioni di “aventi-diritto” ed una manciata di “aventi”. Credo che questo scopo possa essere raggiunto soltanto quando la non-violenza venga accettata dalla mente migliore del mondo quale base su cui deve essere costruito un ordine sociale giusto. Sostengo che la presa del potere da parte del proletariato, attraverso la violenza, sia destinata alla fine a fallire. Quello che si ottiene con la violenza deve essere perso prima della maggiore violenza.

L'indipendenza deve cominciare dal basso. Così, ogni villaggio sarà una repubblica o un panchayat con pieni poteri. Segue, quindi, che ogni villaggio deve essere auto-sufficiente e capace di gestire i propri affari anche fino a difendersi contro il mondo intero. Sarà addestrato e preparato a morire nel tentativo di difendersi contro ogni tentativo di attacco.

Quindi, infine, è l'individuo che è l'unità. Ciò non esclude la dipendenza e la volontà d'aiuto dai vicini o dal mondo. Sarà un’espressione libera e volontaria di mutuo soccorso. Una tal società è necessariamente altamente acculturata; ogni uomo o donna conosce che cosa lui o lei desidera e in più, sa che nessuno dovrebbe desiderare qualche cosa che altri non possano avere con lo stesso lavoro. In questa struttura composta di innumerevoli villaggi, ci saranno cerchie sempre più larghi ma mai ascendenti. La vita non sarà una piramide con l'apice sostenuto dalla base. Ma sarà un cerchio oceanico di cui il centro sarà l'individuo sempre pronto a perire per il villaggio, quest’ultimo a perire per un cerchio di villaggi, finché alla fine l’insieme diventa una vita composta da individui, mai aggressiva nella sua arroganza, ma mai umile, ripartendo la maestà del cerchio oceanico di cui sono unità integrante.

Di conseguenza, la circonferenza più esterna non userà mai la forza per schiacciare quella più interna, ma darà forza a tutto l’insieme e deriverà la sua forza da esso. Posso essere deriso col rimbecco che questa è tutta un’utopia e, pertanto, non degna di un solo pensiero. Se il punto di vista di Euclide, comunque incapace di disegnare una rappresentanza umana, ha un valore eterno, la mia visione ne ha una propria affinché l'umanità viva. Lasciamo che l'India viva per questa visione realistica anche se non realizzabile completamente. Dobbiamo avere una nostra propria visione di quello che desideriamo prima di avere qualcosa da approcciare. Se mai ci deve essere una repubblica per ogni villaggio in India, allora dichiaro vera la mia visione in cui l'ultimo è uguale al primo o, cioè, nessuno deve essere il primo e nessuno l’ultimo.


Credere nelle divinità

Questa società deve essere basata naturalmente sulla verità e sulla non-violenza che, a mio parere, non sono possibili senza credere vivamente in Dio che significa esistenza, onnisciente Forza Vivente inerente ogni altra forza conosciuta al mondo che non dipende da nessuno e che vivrà quando tutte le altre forze potranno in teoria perire o cessare di agire. Non posso rappresentare la mia vita senza credere a questa Luce vivente che tutto abbraccia. In questo quadro ogni religione ha un posto suo ed uguale all’altra. Siamo tutti foglie di un albero maestoso il cui tronco non può essere separato delle sue radici che sono profondamente immesse nelle viscere della terra. Il vento più potente non può spostarlo.

In questo non c’è posto per le macchine che toglierebbero lavoro all'essere umano e che concentrerebbero il potere nelle mani di pochi. Il lavoro ha un suo proprio posto nella cultura della famiglia umana. Ogni macchina che aiuta ogni individuo ha un posto. Ma devo confessare che non mi sono mai soffermato a pensare quello che la macchina può essere. Ho pensato alla macchina per cucire della Singer. Ma persino a quella in modo superficiale. Non ho bisogno di inserirla nel mio modo di vedere le cose.


Il credo comunista




La questione di base

Non credo nei piccoli e violenti tagli per il successo ... Comunque posso capirli ed ammirarne i degni motivi, sono un avversario intransigente dei metodi violenti persino per servire la più nobile delle cause. Non c’è, quindi, realmente un terreno d’incontro fra la scuola della violenza e me stesso. E il mio credo nella non-violenza non solo non mi pone preclusioni ma neppure mi costringe ad associarmi con gli anarchici e con tutti coloro che credono nella violenza. Ma questa associazione è sempre con l’unico oggetto che li svezzi da quello che mi sembra sia il loro errore. L’esperienza mi convince che il bene permanente non è mai il risultato della falsità e della violenza. Anche se il mio credo è un deluso affettuosamente, si ammetterà che è una delusione affascinante.

Devo confessare che ancora non ho potuto completamente capire il significato del Bolscevismo. Tutto quello che so è che punta all'abolizione dell'istituzione della proprietà privata. Ciò è soltanto un'applicazione ideale dell’etica del non-possesso nel campo dell’economia e se la gente adottasse questo ideale per loro proprio accordo o potesse essere accettato con mezzi di persuasione pacifica, sarebbe una cosa unica. Ma per quello che conosco del Bolscevismo, non solo non preclude l'uso della forza, ma lo sancisce liberamente per l'espropriazione della proprietà privata e per consentire che lo Stato Collettivo ne conservi la proprietà. E se è così, non esito a dire che il regime Bolscevico, nella sua forma attuale, non durerà a lungo. È mia ferma convinzione che niente che resiste può essere realizzato con la violenza.

Ma, sia come sia, non c’è da mettere in discussione il fatto che il Bolscevismo ideale ha dietro di se il sacrificio più puro degli innumerevoli uomini e donne che hanno dato tutto per amor suo e un ideale che è santificato dai sacrifici di certi grandi spiriti come Lenin, non può essere vano; l'esempio nobile della loro rinuncia sarà emblematizzato per sempre e col passare del tempo stimolerà e purificherà questo ideale.

Il socialismo ed il comunismo dell'Occidente sono basati su determinate concezioni, che sono fondamentalmente differenti dalle nostre. Una certa concezione è la loro credenza nell’egoismo essenziale della natura umana. Non lo sottoscrivo, in quanto so che la differenza essenziale fra l'uomo e l'animale è a che il primo può rispondere alla chiamata dello spirito che è in lui, può accrescere maggiormente le passioni che possiede in comune con l'animale e, quindi, a maggiore egoismo e violenza, che appartengono alla natura brutale e non allo spirito immortale dell'uomo.

Questa è la concezione fondamentale dell’Induismo, che ha alle spalle anni di penitenza ed austerità nella scoperta di questa verità. Questo è il motivo per cui, mentre noi abbiamo avuto santi che hanno usato i loro corpi ed hanno dedicato le loro vite per esplorare i segreti dell'anima, non abbiamo avuto nessuno, come nell'Occidente, che abbiano dedicato le loro vite all'esplorazione delle regioni più distanti o più alte della terra. Il nostro socialismo o comunismo dovrebbe, quindi, essere basato sulla non-violenza e sulla cooperazione armoniosa di lavoro e capitale, di proprietario e dell'inquilino.


Significato di comunismo

Il comunismo del tipo russo, è quel comunismo che è imposto alla gente, sarebbe ripugnante in India. Se il comunismo fosse adottato senza alcuna violenza, sarebbe il benvenuto. Per questo nessuna proprietà sarebbe posseduta da qualcuno tranne a nome della gente e per la gente. Un milionario può avere i suoi milioni, ma li terrebbe per la gente. Lo Stato potrebbe prendere impegno da loro, ogni volta che ne avesse bisogno per una causa comune.

Che cosa significa il comunismo in ultima analisi? Significa una società senza classi sociali -- un ideale che vale la pena di tentare d'ottenere. Soltanto io faccio parte comune con esso quando la forza è evocata per aiutare a realizzarlo. Siamo tutti nati uguali, ma abbiamo resistito tutti questi secoli alla volontà di Dio. L'idea di disuguaglianza, “di massimo e di minimo”, è una malvagità, ma non credo di sradicare il male dal petto umano con la punta della baionetta. Il petto umano non si presta allo scopo.

Non posso accettare una dittatura benevola o qualunque altra sua forma. Ne voglio che i ricchi spariscano, ne voglio che il povero sia protetto. Alcuni uomini ricchi certamente saranno uccisi ed alcuni uomini poveri riceveranno del cibo. Come classi i ricchi ed i poveri rimarranno nonostante la dittatura definita benevola. Il rimedio reale è la democrazia non-violenta, altrimenti un periodo vero di formazione per tutti. Ai ricchi dovrebbe essere insegnata la dottrina del dispensare e ai poveri quella dell’auto-aiuto.

Una società senza classi sociali è l’ideale, non soltanto per essere additata ma al fine di lavorare per essa, e in tale società, non c’è posto per le classi o le comunità.

Chiamo me stesso anche comunista … Il mio comunismo non è molto differente dal socialismo. È una unione armoniosa dei due. Il comunismo come ho capito è un corollario naturale del socialismo.

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